• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

“L’esercito prenda il controllo delle armi di Hezbollah”

Nawaf Salam, primo ministro libanese, ha autorizzato l’esercito di Beirut a presentare un piano per prendere il controllo di tutte le armi nel Paese entro la fine dell’anno. Lo rende noto un portavoce del governo libanese secondo il quale il piano dovrà essere elaborato entro la fine di agosto. L’obiettivo è disarmare le milizie locali, innanzitutto Hezbollah su tutte. Il governo “ha incaricato l’esercito libanese di definire un piano di attuazione per limitare le armi entro la fine di quest’anno”, ha annunciato Salam in una conferenza stampa dopo un consiglio dei ministri durato quasi sei ore e presieduto da Joseph Aoun, presidente del Libano.

di Giuseppe Basilico | 6 Agosto 2025

Nawaf Salam, primo ministro libanese, ha autorizzato l’esercito di Beirut a presentare un piano per prendere il controllo di tutte le armi nel Paese entro la fine dell’anno. Lo rende noto un portavoce del governo libanese secondo il quale il piano dovrà essere elaborato entro la fine di agosto. L’obiettivo è disarmare le milizie locali, innanzitutto Hezbollah su tutte. Il governo “ha incaricato l’esercito libanese di definire un piano di attuazione per limitare le armi entro la fine di quest’anno”, ha annunciato Salam in una conferenza stampa dopo un consiglio dei ministri durato quasi sei ore e presieduto da Joseph Aoun, presidente del Libano. Si è conclusa una riunione di circa tre ore nell’ufficio del primo ministro, Benjamin Netanyahu, sulla continuazione della guerra nella Striscia di Gaza. Secondo quanto dichiarato da un funzionario israeliano al Jerusalem Post, la direzione verso cui si sta muovendo il governo di Tel Aviv è quella di procedere alla piena occupazione della Striscia. Nei prossimi giorni Netanyahu convocherà un’ampia riunione di gabinetto su Gaza e sulla questione degli ostaggi. Lo ha affermato sempre al Jerusalem Post un funzionario israeliano, secondo cui “il primo ministro sta valutando tutte le opzioni disponibili per quanto riguarda i prossimi passi”. Miki Zohar, ministro della Cultura e dello Sport dello Stato di Israele, in un’intervista a Canale 12 sottolinea: “Non c’è altra scelta che occupare completamente la Striscia e sconfiggere Hamas”. Zohar ammette che l’assalto “metterà sicuramente in pericolo gli ostaggi. Ma dobbiamo decidere la storia a Gaza, e non c’è altra via che occupare la Striscia”. Il capo di Hezbollah, Naim Qassem, ha dichiarato che il suo gruppo non consegnerà le sue armi allo Stato libanese fino a che gli attacchi israeliani continueranno. In un discorso televisivo, Qassem ha inoltre esortato lo Stato a sviluppare “piani per affrontare la pressione e le minacce” e a non “privare la resistenza delle sue capacità e della sua forza”. I media israeliani hanno riferito che ci sono divergenze tra il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il capo dell’esercito (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, su come procedere nel conflitto a Gaza. Funzionari anonimi dell’ufficio di Netanyahu hanno affermato che il primo ministro stava spingendo l’esercito, che già controlla circa tre quarti di Gaza, a conquistare l’intero territorio, un passo che potrebbe mettere in pericolo gli ostaggi, aggravare la crisi umanitaria a Gaza e isolare ulteriormente Israele a livello internazionale. Diverse fonti riferiscono che Zamir si oppone a questa mossa e potrebbe dimettersi o essere costretto a farlo se venisse approvata. Il capo del Servizio di informazione egiziano, Diaa Rashwan, ha ammesso che i rapporti con Hamas “non sono stati al meglio nell’ultima settimana”, dopo che Khalil al-Hayya, alto dirigente del movimento islamista, ha accusato Il Cairo di essere corresponsabile della crisi umanitaria a Gaza. In un’intervista a tarda sera all’emittente egiziana Al-Rad, Rashwan ha dichiarato che al-Hayya “ha commesso un errore grave” e ha avvertito che le sue parole potrebbero influire negativamente sulla cooperazione con l’organizzazione. Tuttavia, ha ricordato che ci sono state in passato divergenze anche più profonde e ha precisato che le azioni dell’Egitto sono sempre dettate da “interessi superiori”. Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas afferma che nelle ultime 24 ore sono arrivati negli ospedali della Striscia 87 palestinesi uccisi e 644 feriti negli attacchi israeliani. Il bilancio dall’inizio della guerra il 7 ottobre 2023, si legge in un comunicato stampa pubblicato su Telegram, è di 61.020 vittime e 150.671 feriti. Israele farà tutto il necessario per sconfiggere Hamas. A chiarirlo è stato il ministro della Difesa, Isarel Katz. “La sconfitta di Hamas a Gaza, mentre allo stesso tempo si creano le condizioni per il ritorno degli ostaggi, sono gli obiettivi principali della guerra a Gaza e dobbiamo intraprendere tutte le azioni necessarie per raggiungerli” ha detto Katz in dichiarazioni diramate dal suo ufficio e riportate dalla stampa israeliana. “La situazione umanitaria a Gaza rimane insostenibile, ecco perché è urgente garantire l’afflusso di aiuti” e raggiungere “un cessate il fuoco sostenibile” ha detto una portavoce dell’Ue durante il consueto briefing con la stampa. Ministro Isarel Katz, e cosa le fa pensare che, risolta la questione palestinese, i sovietici si disinteresseranno del Mediterraneo?

Giuseppe Basilico

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Giuseppe Basilico

Giuseppe Basilico è un giornalista pubblicista collaboratore del giornale “Avanti Online”. ” Ho 49 anni vivo a Roccagorga in provincia di Latina. Ho la maturità Istituto d’Arte. Non sono un giornalista (posso definirmi un semplice pubblicista come tanti). La passione inizia attraverso i libri di Oriana Fallaci in tarda età a 45 anni. La mia formazione nasce sulla base di discussioni con la mia docente di giornalismo sulla politica Estera (proprio dalla Fallaci), se non avessi avuto i suoi libri come punto di riferimento non avrei concluso assolutamente nulla. Non avendo disponibilità economiche di frequentare corsi – uscivo da un lungo lutto di mia madre – chiesi a Bobo Craxi di domandare alla testata “Avanti! online” se ci fosse spazio per ospitarmi. Da lì iniziò questa bellissima avventura fatta di interviste e pezzi sul Medio Oriente – Ucraina e che continua con la testata PensaLibero.it. Nel 2016 incontro Cirino Pomicino a Roma in una intervista che verte sulla politica di ieri e di oggi. Credo che sia stato un segnale per annunciarmi alle testate attuali che mi ospitano”.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti