Destri e sinistri la smettano di beccarsi come condomini di un pollaio. Siamo alla prova del nove.
Ha ragione la sinistra che accusa la destra di non aver saputo ingravidare il mercato di produttività e la giustizia di perequazione. Ma ne ha almeno altrettanta la destra che accusa la sinistra di non aver saputo insegnare agli italiani i doveri, la produttività e la responsabilità, pur avendo gestito in regime di monopolio istruzione e informazione, per radicare nel cervello dei lavoratori peggio di gramigna l’ossessiva rivendicazione di diritti impossibili e nei lavoratori autonomi l’idiota rassegnazione a salvarsi dal fallimento evadendo o corrompendo politica e burocrazia, tanto da legittimare il potere corrotto e rapace ad essere forte con i deboli e debole con i forti.
E hanno torto marcio entrambi, comunisti e liberali, perché non hanno nemmeno tentato di arginare gli errori che per tre quarti di secolo hanno imputato e continuano ad imputare ai loro avversari politici.
E rimpallandosì le responsabilità hanno prodotto in questa povera Italia e a danno degli italiani un livello di devastazione morale e materiale mai riscontrato nemmeno durante la prima e la seconda guerra mondiale assommate.
E quando i nodi arriveranno al pettine non vedo proprio chi possa cavarci d’impaccio, se politica, burocrazia, giustizia, mercato e finanza continueranno a rimpallarsi le responsabilità.
Mentre ora che Berlusconi ha fatto un passo indietro, da vero uomo di stato responsabile, potrebbero invertire la rotta e finalmente eleggere una donna a Presidente della Repubblica.
Posto che in quella super istituzione gli uomini hanno “garantito poco”, pur gestendola in regime di monopolio.
Franco Luceri

L’articolo segnala, a ragione, la scomparsa del senso di responsabilità dei partiti oggi presenti in Parlamento sia di destra che di centro che di sinistra. Purtroppo la situazione è ancora più grave proprio perché a partire dal 1993 è stato cancellato nel nostro Paese il concetto stesso di “partito” come previsto dall’art. 49 della Costituzione: il partito-associazione nel quale associati e dirigenti sono tenuti a prendersi le rispettive responsabilità. Oggi in Parlamento ci sono “pseudo-partiti”. Si pensi soltanto che il partito che ha conquistato la maggioranza alle ultime elezioni si è autodefinito “partito-non partito” (MoVimento 5 Stelle). E non parlo degli altri. Il popolo italiano per altro non ha mostrato nessun interesse a far rispettare il suddetto art. 49 accettando di buon grado la II Repubblica introdotta dai sistemi elettorali maggioritari e votando M5s. Quindi è giusto dire che esso ha il “potere” che si merita.
Caro Sen. Giorgio Pizzol devo darle atto di aver previsto con largo margine di anticipo il risultato della elezione del “nuovo” Presidente della Repubblica.
L’Italia non è ancora matura per una donna presidente perché come dice lei non ha ancora i partiti e non ha ancora un popolo culturalmente maturato per auto governarsi democraticamente . Grazie mille per il bellissimo commento.