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Legge omicidio stradale. Inutile! Lo dicono anche i numeri

di Vincenzo Donvito | 11 Novembre 2019

Approvata a marzo 2016, la legge sul cosiddetto omicidio stradale, al vaglio dei numeri ha dimostrato di essere inutile, non sono nei dettami da Stato “tagliagole”, ma anche nei numeri.
Per i dettami “tagliagole” vale solo un fatto: commettere un omicidio per scelta o per errore, non è la stessa cosa…. Principio base del nostro patto civico e civile (1).
Per i numeri, questa legge non ha contribuito a ridurre la mortalità da incidenti stradali. La variazione 2015/2018 (quindi con questa legge vigente) è stata del -1,1% (2). Un calo dovuto all’andamento fisiologico degli eventi: nel 2017 gli incidenti erano aumentati rispetto al 2015.
Una conferma del fatto, ricorrente nel Codice della Strada ma non solo, che avere pene più severe non cambia i comportamenti lesivi delle norme. E si conferma che questa legge era stata fatta per rispondere al bisogno di giustizia dei parenti delle vittime (spesso umiliati perché il colpevole, pur processato, evitava il carcere). Inoltre, nei processi che sono seguiti a questo tipo di incidenti, la nuova legge ha contribuito solo ad aumentare la conflittualità nei processi, con tutto quello che comporta in termini di costi e tempi (2).
Ma è in questo modo che dobbiamo legiferare? E’ in questo modo che dobbiamo educare le persone al rispetto della legge? Nello specifico di incidenti che oggi rientrano nella fattispecie di omicidio stradale, il nostro codice della strada era già abbastanza e giustamente severo a suo tempo, non accomunando (come ha fatto la nuova legge) un atto commesso per scelta ad uno per incidente. Ma questo non bastava e il legislatore ha voluto introdurre questa legge con l’intento (dicevano) di mitigare il fenomeno. Così non è stato. Quindi c’è qualcosa che non torna.
Auspichiamo che questi numeri portino il legislatore su una strada diversa. Ché non continui la “strage” di diritto accomunando l’omicidio volontario a quello colposo. Ché si indirizzino energie di ogni tipo verso quella che a nostro avviso è la sola politica vincente, la prevenzione, non la presunta paura del presunto futuro reo.
La questione, ovviamente, è molto ampia. Rientra il tutta la tematica di come far funzionare al meglio il codice della strada e quali debbano essere le politiche di prevenzione. La soluzione non è dietro l’angolo. Ma oggi, con questi dati abbiamo un punto fermo: il metodo che abbiamo usato fino ad oggi era insufficiente/sbagliato. Non solo, ma ha fino ad oggi compromesso i principi basi del nostro ordinamento civico e giuridico.

1 – https://www.aduc.it/comunicato/omicidio+vasto+si+comincia+omicidio+stradale+si_25542.php
2 – Il Sole24Ore del 04/11/2019


Vincenzo Donvito, presidente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, costi, futuro, incidenti, nuova legge, persone, soluzione

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

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