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Legge elettorale. Un appello di Giovanni Sartori

di Redazione Pensalibero.it | 10 Novembre 2013

L’appello intende favorire l’introduzione di un sistema elettorale chiaro e trasparente nei suoi meccanismi e nelle sue potenzialità: ovvero il maggioritario a doppio turno, sul modello del sistema elettorale francese.

elezioni“Ho promosso questo appello perché confido nella forza delle cose semplici. Ecco, noi proponiamo alla politica di adottare una cosa semplice, che da più di cinquant’anni funziona in Francia”. Così viene presentato da Piero Ignazi un appello promosso da Giovanni Sartori e sottoscritto da più di cento scienziati politici italiani. Un sistema maggioritario a doppio turno alla francese. Senza premio di maggioranza “perché quello è un abominio”. Con un forte sbarramento, che si immagina del 15 per cento. E con il ritorno ai collegi, “perché è utile ristabilire un rapporto più diretto col territorio. Qualcosa di diverso dal cosiddetto doppio turno di coalizione che è solo una specie di Porcellum in cui si vota due volte”. Ci vuole l’ottimismo della volontà, visto che sinora il Parlamento non è riuscito a trovare la forza per fare in concreto alcunché. Ma Piero Ignazi è fiducioso, in questo caso, sulla capacità di ascolto della politica: “Ci sono molti parlamentari intelligenti e competenti, se non si fanno trascinare dal vizio dell’accordo miope, capiranno che questo è il passaggio importante, una scelta definitiva, e che non è una pezza, o un rimedio concepito per far contenti tutti nel brevissimo periodo. Avremmo finalmente quattro cinque partiti al primo turno, e al secondo, due schieramenti, o al massimo tre, che si fronteggiano. Un sistema più chiaro e trasparente, sul quale possono trovarsi d’accordo tutti, dal Pdl ai Cinque stelle. Non è un caso – sottolinea Ignazi – che i competenti, quelli che per professione si occupano di scienza politica, lo indicano come il sistema migliore. Per ora, infatti, l’appello è stato fatto girare soltanto tra i soci della Società italiana di scienza politica, ed ha avuto più di cento adesioni in poche ore. Adesso, tocca alla politica e alla società civile”. Ecco l’appello:

 

Un sistema elettorale

maggioritario a doppio turno

 

Riteniamo che sia tempo di adottare finalmente un sistema elettorale chiaro e trasparente nei suoi meccanismi e nelle sue potenzialità: ovvero il maggioritario a doppio turno, sul modello del sistema elettorale francese.

A nostro avviso questo sistema ha almeno quattro vantaggi:

• riduce la frammentazione partitica;

• favorisce la costruzione di maggioranze alternative;

• legittima l’eletto con una ampia percentuale di votanti, spesso la maggioranza assoluta;

• facilita un rapporto diretto e potenzialmente più fiduciario tra cittadini e rappresentanti.

Più in dettaglio, questo sistema:

  • non deprime la competizione, perché nessuno parte sconfitto: al primo turno un brillante candidato di un piccolo partito può superare la soglia di sbarramento;
  • pur consentendo una competizione equa anche ai partiti minori, non favorisce la frammentazione in quanto la soglia di sbarramento punisce le liste velleitarie: ovviamente la soglia di sbarramento deve essere elevata, almeno il 15% dei votanti;
  •  facilita le aggregazioni tra i partiti al fine di presentare un candidato comune tanto al primo turno (per superare lo sbarramento) quanto e soprattutto al secondo turno (per vincere);
  • porta alla luce del sole e definisce prima del voto tali alleanze, prefigurando in tal modo le future coalizioni governative;
  • rinsalda, con il voto a un candidato nel collegio uninominale, il rapporto tra elettori e rappresentanti, superando le liste bloccate, ma senza le degenerazioni insite in un sistema con preferenze;
  • legittima gli eletti in quanto nei loro collegi sono eletti con una quota di consensi elevata e, come insegna il caso francese, spesso a maggioranza assoluta.

 

Queste caratteristiche del sistema maggioritario a doppio turno ci inducono a ritenerlo il più adatto a contenere la frammentazione, a rafforzare i rapporti fiduciari elettori/eletti, a favorire la formazione di coalizioni e a scegliere la coalizione per il governo, consentendo una competizione bipolare e una democrazia dell’alternanza.

Giovanni Sartori / Luciano Bardi / Piero Ignazi / Oreste Massari

 

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

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Interazioni del lettore

Commenti

  1. Silla Cellino

    8 Aprile 2017 alle 20:56

    Tutte le citazioni riportate da Pingback fanno parte delle ragioni per cui Sartori, anche se ho seguito le sue lezioni e detti l’esame di scienza politica all’Alfiieri, l’ho sempre sopportato poco

    Rispondi
    • Silla Cellino

      10 Aprile 2017 alle 09:11

      Il mio commento è finito inopinatamente qui invece che sotto l’articolo di Pingback e a quello invece si riferiva. Sul maggioritario a doppio turno di collegio invece sono perfettamente d’accordo; e non da ora.

      Rispondi

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