Uno dei capisaldi della democrazia liberale, il sistema dei checks and balances, cioè controlli e bilanciamenti reciproci, sta per essere tradotto dai nostri eroi nel più disinvolto “chiagni e fotti”.

Dei “tre piccoli fratellin” i più pericolosi sono senza dubbio i primi due, dal momento che Alfano è solo alla ricerca di una via di fuga, una pur che sia. Ma Renzi e Berlusconi sarebbero, invece, in grado di trarre profitto dal nuovo sistema elettorale portandolo alle estreme e perverse conseguenze. Che non sono solo quelle di ottenere la maggioranza parlamentare e, dunque, il governo con un percentuale risibile di voti. C’è in gioco molto di più: semplicemente la democrazia, e scusate se è poco.
Lasciamo da parte le questioni di genere, le preferenze, l’abolizione non abolizione del senato, ed altre quisquiglie e concentriamoci sul punto principale. Grazie al perverso sistema dei molteplici sbarramenti e premi di maggioranza, basterebbe ad una lista raccogliere attorno al 20% dei voti per avere tutto in mano. Il risultato sarebbe raggiunto grazie all’alleanza con una serie di liste che consentirebbero il successo della coalizione ma non parteciperebbero al riparto dei seggi perché sotto la soglia di sbarramento del 5 o 4,5 per cento.
Ecco, questa lista, con solo il 20% dei voti, avrebbe in mano un potere immenso. Il potere di nominare, da sola, tutti gli organi di garanzia, compreso il presidente della Repubblica ed i giudici costituzionali. Infatti, la maggioranza qualificata prevista dalla Costituzione sarebbe raggiunta facilmente grazie al fatto che quella previsione era in sintonia con il vigente sistema proporzionale.
Questa stessa lista potrebbe perfino modificare la stessa carta costituzionale. Addirittura senza rischiare il referendum conservativo se trovasse i voti di una parte della minoranza.
Insomma gli eletti in una lista che ha raccolto attorno al 20%, o di due partiti con nemmeno la metà dei voti espressi dagli elettori, potrebbero darci poi una nuova Costituzione persino limitativa della democrazia. Se poi consideriamo che i voti validi ormai sono la metà degli aventi diritto, si capisce tutta l’assurdità del sistema elettorale che Alfano, Renzi e Berlusconi stanno per propinarci. E si capisce come uno dei capisaldi della democrazia liberale, il sistema dei checks and balances, cioè controlli e bilanciamenti reciproci, stia per essere tradotto dai nostri eroi nel più disinvolto “chiagni e fotti”
Esagerazioni? Può darsi, ma è bene non dimenticare mai che alcune orribili e inaspettate dittature del secolo scorso, fascista e nazista, hanno goduto di un passaggio elettorale.
E che i “porcellini” appartengono ad una specie che è onnivora.

Come si sa il diavolo si nasconde nei dettagli e solo qui vengono sottolineati gli aspetti piu’ spinosi di questa legge che nella sostanza e’ addirittura peggio di quella considerata illegittima dalla Corte costituzionale.
A Mario Rossi vorrei solo ricordare che negli Stati Uniti non esistono premi di maggioranza che distorgono il peso dei voti veri e lì il sistema dei checks and balances e’ garantito dal bicameralismo che nessuno intende rimuovere.
Che dire, Cariglia centra il bersaglio, se si fosse veramente voluto rendere servizio ai cittadini si doveva farlo prendendo tempo, molto tempo, studiando quello che accade negli altri Paesi e cercando di fare una sintesi delle cose migliori, ora invece si è agito solo spinti dalla (piu che sospetta) fretta.
Liquidare un tema cosi importante per trarne i profitti citati da Cariglia va di pari passo, quindi in effetti, “Siam tre piccoli porcellin, siamo tre….furbettin….mai nessun si libererà di R B & A!”
Per il sig. “Mario Rossi”.
Il correttore automatico ha reso incomprensibile la mia precedente risposta al suo commento. Che è la seguente:
La Costituzione americana è lì da due secoli e mezzo. La Costituzione “più bella del mondo” sta per essere rattoppata a suon di porcellinate. Veda lei…
Ottimo, Nicola, ottimo.
La Costituzione americana è lì da due secoli e mezzo. La Costituzione “più bella del mondo” sta per essere ratto para a suon di porcellanato. Veda lei…
clinton è stato eletto con il 25% di voti quindi caro Cariglia te la racconti come vuoi.