Casa Editrice: Editore Robin
Anno: 2016
N.Pagine: 161
Formato: 13×19
Prezzo : 14,00 €
“Devi parlare come lei, se vuoi entrare nel suo segreto. E vedi te stesso, nell’occhio preciso di quel gorgo d’occhi. Una lacrima che si fa onda, e diventa mare. Annegandoti. Un mare cristallino in un caldo giorno d’estate. E un uomo su una carrozzina che va giù, sempre più giù”
Un cadavere sulla spiaggia salentina di Torre dell’Orso. Poi un interrogatorio, l’inchiesta condotta dal commissario Oronzo Mazzotta della Questura di Lecce. Le indagini vengono fermate da una misteriosa telefonata del Procuratore Pocorobba. L’agognato pensionamento del commissario sembra essere a rischio, ma Mazzotta non è tipo da cedere a ricatti. Martino e Alessandro, due fratelli di estrazione operaia, di nascita e cultura padana, trovano la strada della loro vita. Martino va a Milano per studiare con il Prof. Truoccolo (ordinario di Psicologia dinamica, Sottosegretario del Ministero della Cultura nel Secondo Governo Trenzi). Alessandro si laurea in Lettere e trova lavoro come archivista a Lecce. Martino intreccia con Truoccolo una contrastata storia sentimentale, poi sposa Alda, commessa di libreria, e nasce una bambina. Una vita apparentemente “normale”. Un incidente terribile, Alda muore e Martino sopravvive rimanendo paralizzato. I due fratelli si incontrano dopo anni a Lecce. Di fronte al fratello in carrozzina Alessandro sembra voler recuperare il tempo perduto. In Inghilterra Martino ha conosciuto Nithya, una donna bellissima che gli ha dato due gemelli. Una relazione consolatoria agli occhi di Alessandro, un palliativo per colmare il vuoto di una vita infelice. Invece le cose vanno meglio proprio a Martino, anche grazie alla paternità, negata a Alessandro. I due fratelli scherzano, ma nel cuore di Alessandro sembrano agitarsi torbide passioni. Accecato da un mix di odio ancestrale, desidero di riscatto sociale e rivalsa personale verso il fratello, ne avverte la sovrannaturale presenza. Un misterioso stalker lo perseguita dalla chat di facebook.. L’inchiesta di Mazzotta prosegue…
Peter Genito Nasce nel 1972 a Novara. Alla fine degli anni ‘90 fa la sua prima uscita pubblica come slammer, facendosi conoscere nei reading e ottenendo un buon successo di pubblico e di critica. Antichista, i suoi primi versi hanno il ritmo della battaglia, e sono rivolti più allo stomaco, che al cuore. Lavora come bibliotecario, dapprima in Lombardia; dal 2007 passa alla Biblioteca “Marsilio Ficino” di Figline Valdarno (Firenze), dove vive. Instancabilmente organizza eventi letterari, rassegne, incontri e letture di poesie. Nel 2011 esce presso Del Bucchia editore una silloge di poesieDal buio al cuore. Nel 2014 pubblica con l’editore A. Sacco di Roma la raccolta di racconti A fioca nen, in stile drammatico. Sue poesie in riviste e nelle antologie Neon-Avanguardie (2012) e Un fiume di poeti (Edifir 2015). Lecce Homo è il suo primo noir.

Peter Genito
Lascia un commento