
Accogliamo con favore la dichiarazione del Presidente Trump secondo cui gli Stati Uniti sono pronti a partecipare alle garanzie di sicurezza. Non dovrebbero essere poste limitazioni alle forze armate ucraine o alla sua cooperazione con altri paesi. La Russia non ha alcun potere di veto sul percorso dell’Ucraina verso l’Ue e la Nato”. In una dichiarazione congiunta i leader degli otto Paesi Nordici e Baltici affermano di restare “fermi” nell'”incrollabile sostegno alla sovranità, all’indipendenza e all’integrità territoriale dell’Ucraina”. “Per raggiungere una pace giusta e duratura, il prossimo passo deve essere insieme all’Ucraina. Solo l’Ucraina può prendere decisioni sul proprio futuro. L’aggressione e le ambizioni imperialiste della Russia sono le cause profonde di questa guerra”. “Il raggiungimento di una pace giusta e duratura richiede un cessate il fuoco e garanzie di sicurezza credibili per l’Ucraina – affermano anche Baltici e Paesi Nordici. “E’ indubbiamente positivo che l’America e il suo presidente siano interessati a lavorare con l’Ucraina e l’Europa per raggiungere la pace, maì spetta solo all’Ucraina prendere decisioni relative alla sua sovranità e integrità territoriale”. Lo ha affermato il presidente lettone, Edgars Rinkevics, commentando l’incontro tra il presidente statunitense, Donald Trump, e il suo omologo russo, Vladimir Putin.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso la speranza che il processo di risoluzione del conflitto ucraino si intensifichi dopo il vertice Usa-Russia in Alaska e ha sottolineato la disponibilita’ di Ankara a dare il suo contributo. “Il presidente Erdogan ha espresso la speranza che il nuovo processo con Zelensky diventi la base per una pace a lungo termine e che la Turchia sia pronta a dare il suo contributo”, ha riferito l’agenzia Anadolu. Il vertice tra Trump, Zelensky e Putin potrebbe tenersi in Europa; lo ha suggerito il cancelliere tedesco, nonostante il mandato di arresto della Corte penale internazionale (CPI) contro il presidente russo.”Penso che un incontro tripartito si terrà. Data e luogo devono ancora essere stabiliti. Abbiamo proposto che la sede sia in Europa”, ha detto Friedrich Merz in un’intervista alle emittenti tedesche NTV e RTL. Il presidente russo, Vladimir Putin, nel vertice di ieri in Alaska con Donald Trump ha chiesto anche garanzie affinché il russo torni a essere una lingua ufficiale in Ucraina e la sicurezza delle chiese ortodosse russe. Lo riporta il New York Times citando “due alti funzionari europei” informati sui contenuti della telefonata tra il presidente Usa e i rappresentanti europei. “Naturalmente rispettiamo la posizione dell’amministrazione americana, che vede la necessità di una rapida fine delle azioni militari, e anche noi lo vorremmo e vorremmo procedere per risolvere tutte le questioni con mezzi pacifici”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin al suo rientro a Mosca dopo il vertice in Alaska con il presidente americano Donald Trump. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, parteciperà oggi a una videochiamata dei leader della “Coalizione dei volenterosi” per l’Ucraina. Lo hanno confermato fonti Ue da Bruxelles. Gli Stati Uniti sono pronti a partecipare alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, ha affermato sabato il cancelliere tedesco Friedrich Merz dopo il vertice in Alaska tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Merz ha parlato con l’emittente pubblica tedesca ZDF dopo essere stato informato, insieme ad altri leader europei, da Trump sui suoi colloqui con Putin. “Da parte dell’UE, continueremo a dare priorità alla sicurezza ucraina. L’Ucraina ha bisogno di garanzie di sicurezza solide, credibili e a lungo termine, incluso il sostegno costante di Europa, Stati Uniti d’America e altri partner per rafforzare le sue forze armate. Accogliamo con favore l’impegno del Presidente Donald Trump in questo senso”. Lo affermano fonti qualificate Ue da Bruxelles, in merito alle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, menzionate questa mattina dai leader europei, dopo i numerosi contatti seguiti al summit in Alaska Putin-Trump. “Stiamo difendendo le nostre posizioni su tutta la linea del fronte e, per il secondo giorno consecutivo, stiamo ottenendo successi in alcune zone estremamente difficili della regione di Donetsk, nella direzione di Dobropillia e Pokrovsk. Lo afferma il New York Times notando come uno sviluppo chiave del vertice di Anchorage (è la città più grande dello Stato dell’Alaska, negli Stati Uniti d’America) è il fatto che Trump punti a un accordo di pace senza un cessate il fuoco in Ucraina. E cosa resta, nel suo egoriferito, della dittatura del conformismo? Tre parole che formano una espressione démodé presidente Donald Trump?
Giuseppe Basilico

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