Dal daspo urbano di Minniti alle Zone Rosse di Salvini.
” Vietato stazionare in alcune aree di Firenze alle “persone dedite ad attività illegali”, che saranno allontanate. La prefettura, in accordo con il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui ha preso parte anche il sindaco Dario Nardella, lancia un’ordinanza trimestrale che, di fatto, introduce una sorta di daspo urbano ad hoc, ovvero tarato sulla Fortezza da Basso, il parco delle Cascine, piazza San Jacopino, ma soprattutto su diverse zone del centro storico finite nel mirino delle forze dell’ordine: via dei Servi, piazza dei Ciompi, via dell’Ariento, via Sant’Antonino, borgo San Lorenzo, piazza del Mercato Centrale, via Nazionale, largo Fratelli Alinari, piazza della Stazione, via Panicale, via Guelfa, via de’ Benci, largo Pietro Annigoni, via dei Pandolfini.”
Traduzione – messaggio per le persone dedite alle attività illegali:
“siamo in campagna elettorale non ci rompete le scatole con la vostra presenza in violazione di leggi e regolamenti in queste zone che saranno controllate severamente”.
Risposta delle persone dedite ad attivita illegali:
” ricambiamo il favore di averci avvertiti e in questi 3 mesi ci sposteremo in altre zone del centro.”
Io credo che le persone che sono dedite ad attività illegali andrebbero fermate non spostate.
Poi …..da cosa li riconosci?
dalla faccia? Chiedi a tutti i documenti? Vengono a presentarsi loro alle pattuglie?
“Allontanati” cosa significa? Presi per un orecchio e portati fuori dalla zona rossa ?
In quali orari, con quale personale se fino ad oggi è sotto organico per garantire il minimo di sorveglianza?
Si parla di sicurezza … per favore un pò di serietà non guasta.
Graziano Cioni

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