La guerra in Ucraina, facendo seguito all’emergenza sanitaria da Covid19, sta direttamente e indirettamente ridisegnando l’ordine, futuro, dell’attuale scacchiere mondiale.
Dismessa la logica globalista, ogni Nazione torna a far di conto con la logica multilateralista legata per natura a culture e confini differenti. Finalmente, una presa d’atto della realtà e la conseguente fine di un inganno, piuttosto che un’illusione, durata per oltre un trentennio.
Alla fine di un’epoca, e prima degli ultimi bilanci, è tuttavia ancora il tempo di appelli. E così, sul blog dell'”elevato” pentastellato, viene pubblicato un ultimo e piuttosto disperato appello (1) agli europei perché salpino o riprendano a salpare sulla nave ora cinese e prima battente bandiera sovietica. In nome di un modello di vita che il suddetto elevato evidentemente ritiene migliore, pur continuando a dimorare stabilmente nella nostra vecchia e cara Europa.
Il cui modello di unione stenta a profilarsi compiutamente e quindi ad assumere una propria autonomia e iniziativa, che pur le converrebbe, stretta com’è attualmente tra il modello di difesa militare statunitense e il modello economico di dipendenza da fonti energetiche e beni primari di Paesi terzi e in particolare la Russia.
In particolare, per quanto concerne l’Italia, la realtà ci obbliga a seguire la via, segnata da un settantennio circa, dell’alleanza filoccidentale al fine di garantire maggiori prospettive di una via e una vita europee senz’altro migliori.
Ciò detto, preferiamo pertanto ignorare l’appello dell’elevato pentastellato e consigliare di aderire viceversa all’appello del giurista, storico e accademico Antonio Padoa Schioppa (2), che dalle colonne di Il sole 24 ore ha invitato la Ue a far sentire la propria voce al tavolo delle trattative per la pace. Sottolineando come, sul versante innanzitutto delle spese militari, in Europa “le cose stanno forse finalmente cambiando; e si spera che le risorse militari aggiuntive appena deliberate da Francia, Italia e Germania vengano devolute in larga misura proprio alla difesa comune europea e come tali incluse nel quadro istituzionale dell’Unione”. Con la rinnovata speranza, sua e nostra, che poi il resto venga da sé, secondo il tempo che è e sarà necessario.
Angelo Giubileo
(1) https://beppegrillo.it/il-ruolo-della-cina-nella-crisi-russo-ucraina/

Lascia un commento