
Nel 2007 la Cassazione ha emesso una sentenza penale definitiva in cui ha assolto gli imputati accusati di presunti coperture sulla tragedia di Ustica come ricorda su “Formiche” il Generale Tricarico.
https://formiche.net/2023/09/tragedia-di-ustica-e-caso-tortora-secondo-tricarico/
Nel 2013 sempre la Corte di Cassazione, ma in questo caso in sede civile, la emesso una sentenza definitiva in cui si condannano il Ministero e quello della Difesa a risarcire le famiglie delle vittime e la compagnia aerea.
L’ esito diverso dei due procedimenti giudiziari in Cassazione – pur motivato da differenze tecnico-giuridiche tra diritto civile e diritto penale (che non c’e’ spazio qui per approfondire) ha in qualche modo sconcertato l’opinione pubblica italiana dando l’ impressione di una giustizia non solo molto lenta, ma – almeno in apparenza – contraddittoria.
Tuttavia ricordo che ci sono indagini penali ancora in corso a cui chiunque può collaborare e soprattutto ci sono governi alleati che potrebbero decidere autonomamente di fornire qualche informazione in più dal momento che sono passati ormai ben 43 anni. Non è mai troppo tardi.https://formiche.net/2023/09/parole-amato-ustica-opinione-mayer/
A proposito della Politica con la P maiuscola, a cui fa cenno il Generale Tricarico nel suo articolo, c’e un aspetto specifico che desidero mettere in rilievo.
I lettori di Pensalibero (mi rivolgo soprattutto ai più giovani) interessati ad informarsi sul disastro aereo del 1980 rimarranno impressionati dalla facilità di accesso online ai tanti materiali esistenti- come sottolineato, tra gli altri, dalla professoressa Francesca Ruggeri.
https://riviste.unimi.it/index.php/irlh/article/view/12930
Nonostante la grande mole di documenti Il materiale è ben organizzato e favorisce una consultazione piuttosto semplice, particolarmente utile per gli studenti di Scienze Politiche, Storia Contemporanea, Giurisprudenza, Scienze Diplomatiche e Intelligence Studies.
A titolo esemplificativo ricordo che con un semplice accesso al web si possono trovare materiali sulla società Itavia, perizie tecniche, rogatorie, corrispondenza diplomatiche, informazioni fornite dal Pentagono e della NATO.
La documentazione non é completa perché ci sono indagini ancora in corso, ma l’accessibilità del materiale con facile accesso online facilita molto le ricerche in sede storica.
Numerosi elementi indicano ad esempio l’ atteggiamento molto diverso prima e dopo il 1991 con la dissoluzione dell’ URSS.
Purtroppo l’ agile accessibilità digitale che ho riscontrato sui documenti declasssificati per Ustica, in Italia è ancora una eccezione (anche per il contributo della associazione dei familiari delle vittime).
In questo ambito e nella prospettiva della riforma dei servizi forse il Sottosegretario Alfredo Mantovano potrebbe già anticipare con atti amministrativi e organizzativi la semplificazione delle procedure per l’ accesso digitale come da anni fa la CIA.
In pochi secondi cliccando sulla CIA reading room due parole chiave – “SS20” e “Lagorio” – si trovano una ventina di documenti declasssificati. Farlo in Italia non costerebbe molto e Giorgia Meloni ci farebbe un figurone.
Marco Mayer

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