Nel vasto panorama della politica italiana vanno di moda gli animali. Oggi è il tempo delle sardine figlie ” non legittime ” dei movimenti giustizialisti e manettari dei girotondini e del popolo viola. Abbiamo purtroppo memoria delle feroci ” tricoteuses ” che inneggiavano alla galera per i politici della prima repubblica, ma soprattutto per i socialisti. L’ augurio è che queste manifestazioni siano veramente spontanee. Anche se, a parte il decalogo delle sardine bolognesi, le parole d’ ordine sono unicamente anti leghiste. E purtroppo in mezzo a loro vediamo nuotare vecchi ed usurati marpioni della politica, a partire dal sindaco Orlando, che poi sono i rappresentanti di quel potere e di quel palazzo che le sardine vorrebbero contrastare. Passerebbero dal mare aperto all’ olio bollente. Sardine fritte. E’ riapparso anche un altro animale, il Grillo parlante. Il comico genovese silente da un po’ di tempo, è tornato a parlare, anzi a sbraitare. Con la sua creatura in crisi. è corso a portare soccorso e a dettare la linea: Giggino non si tocca, avanti col PD e non rompete i cabasisi, come direbbe Montalbano. Le sue urla hanno sempre fatto effetto, ma oggi i cinquestelle sono lacerati e divisi. Il governo li ha sfiancati e ha messo in evidenza la loro impreparazione. Tira un ventaccio per il nostro Paese e passato il Natale, dove tutti sono più buoni, sicuramente balleremo come sul Titanic.
Roberto Caputo

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