Gent.mo direttore,
l’articolo pubblicato a pagina 2 del Corriere della sera in data 19 gennaio, può indurre i non bene informati di quanto accade in Toscana a conclusioni errate.
Come quella di giudicare le cosiddette primarie dei DS una importante apertura alla partecipazione dei cittadini.
La realtà è assai diversa. In Toscana, con la significativa convergenza di centro-sinistra e centro-destra, è stata approvata una legge elettorale regionale che abolisce il voto di preferenza,e si è consegnata alle oligarchie dei partiti, e all’ordine di presentazione dei candidati nelle liste, la scelta dei consiglieri regionali. I cittadini, attraverso il voto, possono decidere solo quanti ogni partito ne debba avere.
Le primarie avrebbero dovuto essere, per gli autori di questa beffa,una toppa sulle proteste che si sono levate da ogni parte.
Ma, a conti fatti, le uniche vere primarie sono quelle preannunciate da Toscana Futura (coalizione di laici, socialisti e liste civiche) per la designazione del candidato alla presidenza della Regione.
Il centro-destra, dopo aver contribuito ad abolire le preferenze, proprio non ci pensa. E nel centro-sinistra sono spuntate solo quelle dei DS, che però sono finte.
Infatti, in Toscana la lista DS non ci sarà. Ci sarà quella di Uniti nell’Ulivo. Nella quale, ovviamente, i candidati Ds saranno assieme a quelli della Margherita, dello SDI e dei Repubblicani europei. E l’ordine non sarà dettato dalle primarie, ma dalle segreterie dei partiti.
Grato se vorrà pubblicare questa mia, Le invio un cordiale saluto.
Nicola Cariglia
Toscana Futura

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