
Il libro di Stefano Bisi, Le dittature serrano i cuori, rende omaggio a Giovanni Becciolini, massone e antifascista fiorentino, brutalmente assassinato durante la “Notte di San Bartolomeo” del 3 ottobre 1925. Questo episodio, che rappresenta una delle pagine più oscure della storia italiana, viene analizzato nel volume attraverso una narrazione che intreccia memoria storica e riflessione sul valore della libertà.
La vicenda di Becciolini, vittima della repressione fascista, viene ricostruita non solo nei suoi drammatici dettagli, ma anche nelle sue ripercussioni familiari. La moglie Vincenza Di Mauro e il figlio Bruno furono costretti a fuggire dall’Italia, trovando rifugio tra Francia e Svizzera. L’autore definisce questa storia familiare “il Romanzo dei Becciolini”, mettendone in luce gli aspetti umani e simbolici.
Il titolo del libro riprende un’iscrizione sulla tomba di Becciolini nel cimitero di Trespiano, che recita: “Le dittature serrano i cuori ad ogni nobile sentimento”. Questo monito si pone come filo conduttore del volume, invitando i lettori a riflettere sull’importanza della memoria e della trasmissione di valori fondamentali come la libertà e la democrazia.
Nuova presentazione a Firenze
Il libro sarà presentato il 17 gennaio 2025 alle ore 17.30 presso la Biblioteca della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, in via del Pian dei Giullari 36/A a Firenze. L’incontro prevede il saluto di Cosimo Ceccuti, Presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia, e un intervento di Valdo Spini, Presidente del Circolo Rosselli. Modererà Nicola Novelli, giornalista e direttore di Nove da Firenze.
Questa presentazione rappresenta un’importante occasione per riscoprire una vicenda drammatica e attualissima, riflettendo sull’importanza di opporsi alle derive autoritarie e di mantenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per un ideale di giustizia e libertà.
L’importanza della memoria
A cento anni dalla “Notte di San Bartolomeo”, Le dittature serrano i cuori ci ricorda che la memoria non è un esercizio del passato, ma uno strumento per costruire un futuro migliore. Attraverso questo libro, Stefano Bisi offre una testimonianza preziosa e un invito a mantenere viva la coscienza civile di fronte alle sfide del nostro tempo.

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