Deve essere chiaro a tutti che un governo non sorretto dal voto popolare non può affrontare i problemi complessi troppo a lungo.

Fatta questa non esaltante rassegna degli interessi delle forze in campo, resta da chiedersi la cosa più importante. Le dimissioni di Monti vanno nell’interesse del popolo italiano? La risposta è un si, senza esitazioni. Un si che prescinde dal giudizio negativo subito formulato sulla espropriazione della sovranità popolare e sul commissariamento della nostra democrazia. Tutti i provvedimenti innanzi citati non avrebbero avuto possibilità alcuna di essere approvati. Tantomeno la riforma della legge elettorale, sulla quale era evidente da mesi che i partiti facevano melina. Monti porterà a termine, se prevarrà in tutti il senso di responsabilità, solo la indispensabile legge di stabilità (la ex legge finanziaria). E concluderà una esperienza che andrà probabilmente valutata con maggiore serenità. La nostra opinione non è positiva. Siamo infatti convinti che la speculazione contro di noi sia stata per ora contenuta dalla BCE di Mario Draghi, più che dai provvedimenti lacrime e sangue con i quali il governo ha vessato in maniera iniqua il popolo italiano in questo ultimo anno. Tuttavia non possiamo negare quanto l’immagine composta ed elegante di Monti sia stata utile, in giro per il mondo, all’Italia.
Ma il nostro è un grande Paese. Non può stare troppo a lungo sotto tutela. Deve essere chiaro a tutti che un governo non sorretto dal voto popolare non può affrontare i problemi complessi troppo a lungo. Le scelte fra interessi contrapposti, o solo diversi, appartengono alla politica. Gli italiani dovranno valutare bene l’importanza di un voto che questa volta sarà cruciale molto più che in altri appuntamenti elettorali. Sarebbe pericoloso se ne uscisse un risultato che non consentisse un governo con una chiara e definita maggioranza.

Monti e Berlusconi, una sola mente, tutto calcolato, Berlusconi esce dalla politica, stranamente appoggia Monti, tutti pur di non sentire Berlusconi, questo per non far cadere il governo e andare alle votazioni nel 2011-12, potrebbe vincere la sinistra, chiamiamo i tecnici e faccimo fare il lavoro sporco, TASSE TASSE TASSE, adesso che si doveva incominciare a toccare le istituzioni togliendo le province, agevolazioni, cambiare la legge elettorale, Monti non va bene, lo facciamo cadere, ma li apriamo le porte del partito, Monti Accetta, perchè è l’unica occasione è per non far vincere il PD.
mi ricorda tanto l’entrata in campo di Berlusconi 20 anni fa dopo la disfatta di Craxi.
qui si prende in giro il Popolo, chissa se le toglieranno le province, della legge elettorale non si parla più, ma Bersani che fine a fatto, sta ancora a Tunisi? Ma il Pirellone quanto costa agli Italiani? non sapevo che le stampanti funzionasserro con la polvere da sparo, ma io, se vado al Pirellone, mi rimborsano i gratta e vinci? possiamo comiciare da qui a rifomare la giustizia, e dare delle pene esemplari, esempio sequestrare tutti i beni di questi illustri cittadini. Cosa dice Monti Berlusconi, anzi no non voglio sapere sarebbe l’ennesima presa per i fondelli.
Un grandissimo merito lo dobbiamo a Monti:
Ha salvato le banche e …..
ha ridotto il ceto medio alla miseria !
Concordo con l’analisi di Nicola. Partendo dal presupposto che abbiamo assistito in silenzio ad un colpo di mano del Quirinale che ci ha imposto per un anno un tecnico che ha saputo solo mettere tasse inique perché non per tutti e annullare il ceto medio, se la maggioranza anomala che si era creata in parlamento avesse avuto a cuore il benessere dell’Italia tante cose si sarebbero fatte. Dobbiamo ironicamente ringraziate la signora Merkel per il male che ci ha fatto e ringraziare con il cuore in mano Draghi che ha cercato di arginare la catastrofe.
Concordo in pieno con l’analisi sul governo Monti voluto a mia convinzione dalla Signora Merkel per umiliare Berlusconi e controllare la politica italiana. Dopo un anno di governo dei tecnici l’Italia è veramente sull’orlo del baratro.
Sulla maturità ndell’elettorato italiano esprimo forti dubbi . Il voto di abitudine ( sono di destra/sinistra ) ed il tifo da stadio per questo o quello leader “politico” supera l’effetto di ogni contestazione anti-casta : non ci va bene la situazzione attuale di privilegio spesso vergognoso (pagamenti ,pensioni,abbuffate della mandria di Casta) ,,,,ma al momento di votare si seguono gli ordini di scuderia ,si aderisce a slogan tipo “quello è un buffone,un ladro” ( che ha il solo scopo di santificare -per converso -chi lo suggerisce ) e si vota come si è sempre fatto ,acriticamente ( la Casta è il risultato di una produzione legislativa di diverse maggioranze succedutesi negli anni ,non del governo dell’odiato nemico ).Quando saremo maturi ? Quando avremo il coraggio di annullare in massa le schede scrivendoci “ladri” !!
Concordo su finale, Nicola. Non concordo che l”esperienza di Monti è un’espropriazione della democrazia: esiste una maggioranza che poteva governare se fosse stata capace di farlo. Il governo Monti, ha il grave difetto di non avere una sua maggioranza. Per conseguenza, non aveva sufficiente autonomia di governo. Ringraziamo la BCE che ha controbilanciato la forza del parlamento nel condizionare il governo. Il Paese sarà di sicuro grande. Maturo un po’ meno.