Gabriele D’Annunzio, Filippo Tommaso Marinetti e Giuseppe Prezzolini, poi Benedetto Croce, Gaetano Mosca e Vilfredo Pareto: che cosa accomuna questi intellettuali vissuti tra Otto e Novecento? Per Paolo Vita-Finzi furono tutti, ciascuno a proprio modo, dei precursori inconsapevoli del fascismo.
Ora ripubblicato da IBL Libri nella sua nuova collana dedicata ai “Liberalismi eccentrici”, Le delusioni della libertà si compone di diciotto brevi capitoli nei quali Vita-Finzi delinea i profili di alcuni tra i principali intellettuali italiani e francesi che hanno tradito gli ideali democratici. Con il suo stile chiaro e brillante, l’autore conduce il lettore nel cuore delle idee di questi pensatori, disegnando, insieme, il ritratto di un’epoca.
Il libro verrà presentato il prossimo lunedì 27 febbraio a Milano, presso la sede IBL di Piazza Castello 23, con inizio alle ore 18. Interverranno Claudio Giunta (professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Trento), Alberto Mingardi (direttore generale dell’IBL e professore associato di Storia del pensiero politico all’Università IULM) e Francesco Perfetti (direttore della rivista Nuova Storia Contemporanea).
Per partecipare alla presentazione presso la sede IBL occorre registrarsi QUI.

Le delusioni della libertà
Istituto Bruno Leoni (IBL), Milano
Presentazione del libro
Le delusioni della libertà
di Paolo Vita-Finzi
a cura di Claudio Giunta, con un saggio di Francesco Perfetti
(IBL Libri, 2023)
Intervengono:
Claudio Giunta (professore ordinario di Letteratura italiana all’Università di Trento)
Alberto Mingardi (direttore generale dell’IBL e professore associato di Storia del pensiero politico all’Università IULM)
Francesco Perfetti (direttore della rivista Nuova Storia Contemporanea)
È possibile partecipare all’evento anche nella stanza virtuale Zoom cliccando sul link: bit.ly/delusioni-ibl. Per l’accesso da app o sito web – webinar ID: 844 3490 0232 / password: ibl. La diretta streaming verrà inoltre trasmessa sulla pagina Facebook dell’IBL.
IL LIBRO – Pubblicato per la prima volta nel 1961 per l’editore Vallecchi (alcune pagine erano uscite tra il 1954 e il 1958 sul settimanale «Il Mondo»), Le delusioni della libertà si compone di diciotto brevi capitoli nei quali si delineano i profili di alcuni tra i principali intellettuali italiani e francesi che hanno tradito gli ideali democratici. Segnalatosi immediatamente come un’importante riflessione per comprendere la genesi e il significato del fascismo, il valore storiografico del libro rimane inalterato nonostante i numerosi studi sul tema pubblicati nel corso degli anni. Con il suo stile chiaro e brillante, Vita-Finzi conduce il lettore nel cuore delle questioni e delle idee di questi pensatori, disegnando, insieme, il ritratto di un’epoca.

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