
Considerazioni del sabato (per di più primo di luglio).
Ma le generazioni che ci hanno preceduto hanno fatto la medesima fatica ad accettare che i propri miti di gioventù fossero diventati dei vecchietti o lo prendevano (come, effettivamente, sarebbe giusto) per un fatto naturale e buona lì?
Esempio tra decine e decine: David Gilmour ha compiuto 80 anni lo scorso marzo.
E a me pare impossibile.
Anzi, di più, non vero.
Mi metto a contare gli anni.
E dal 1943 ad oggi sono ottanta, non c’è niente da fare. Non ci si scappa.
E al tempo non si scappa, come a tutto ciò che è misurabile.
Passare mezz’ore a guardare i timer (io lo faccio regolarmente con quello del microonde) non aiuta ad accettare la realtà.
Puoi impostare qualsiasi minutaggio.
Ma il 3,2,1,0 arriverà quale che sia stato il tedio (o il ristoro) a seguire, secondo per secondo, il countdown. Che sarà passato, per quanto lungo sia stato, e passato per sempre. In attesa del prossimo.
E così in una rincorsa incessante a cercar di calpestar la propria ombra.
No way out Non si scappa.
E non poter scappare la trovo tra le condizioni più miserande in cui incogliere.
Ma è il nucleo della nostra vita terrena. Non si scappa.
Stefano Pillitteri

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