Prima di leggere questo servizio della CNN sarà opportuno ricordare che il 3 agosto il presidente Donald Trump ha firmato controvoglia una legge approvata a stragrande maggioranza del congresso (517 contro cinque voti) che stabiliva l’inasprimento delle sanzioni alla Russia dato che era ormai chiaramente dimostrata l’ingerenza di questo paese nelle elezioni presidenziali americane del 2016, che avevano favorito il candidato Donald Trump.
Bisogna ricordare anche la espulsione di gran parte della delegazione russa a Washington fatta da Obama prima di lasciare la Casa Bianca, per manifesta attività spionistica .
A questo punto uno si chiede per quale ragione l’attuale amministrazione abbia consentito alla C.I.A. al massimo livello di avere rinnovati incontri con l’intelligence russa.
Stando a quello che risulta non si trattava certo di meeting routinari sul terrorismo, quanto piuttosto della possibilità di alleggerire il carico di sanzioni contro la Russia.
Le fibrillazioni di questi giorni a Washington stanno ad indicare che l’attuale presidente degli Stati Uniti è pesantemente compromesso con l’amministrazione Putin che lo starebbe ricattando per promesse fatte e non mantenute.
Ed è questo il terreno sul quale da mesi sta muovendo l’indagine del consigliere speciale Robert Mueller contro il quale si vanno accanendo lo stesso Donald Trump e i suoi fedeli al Congresso.
Oscar
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