
C’erano numerosi argomenti per colpire politicamente il Centrodestra: bastava solo aspettare il momento giusto, tendere l’arco, mirare e scoccare la freccia. Ma ancora una volta, l’ingresso in scena dei “gattopardi” – o meglio, la loro minacciata presenza, destinata a destabilizzare la segreteria di Schlein – ha rovinato i piani, confondendo le acque di una campagna elettorale ormai indirizzata verso il governo 2027-2032. Non entrerò nel merito della questione che ha portato la procura a informare la Premier di una denuncia a suo carico; pur trattandosi di un atto dovuto, è un episodio senza precedenti, nemmeno ai tempi di Berlusconi. Questo ci dà la misura del clima che si è creato intorno alla nostra credibilità internazionale, che non era così alta dai tempi di Bettino Craxi e Gianni De Michelis, e alle nostre speranze di benessere. Insomma, ci troviamo a giocare a “Guardie e ladri”, senza nemmeno sorridere, perché i protagonisti di questa vicenda neorealista hanno scelto consapevolmente di metterci di cattivo umore…nonostante la pellicola fosse diretta da Steno e Monicelli, e a Totò venne riconosciuta come una delle sue prove attoriali più efficaci. Ora, perdere tempo a cercare le ragioni di ciascuna parte è inutile. Il dado è tratto: in un batter d’occhio, agli occhi del mondo, siamo tornati ad essere gli italiani di sempre. La campagna elettorale per le prossime politiche è già iniziata, e tutti hanno dimostrato di non avere argomenti validi, buttandola in “caciara”, come avrebbe detto Marco Pannella. E pensare che in questi momenti viene rimpianto. La Meloni aveva portato con sé la sua lealtà verso lo Stato, ma questa ora è macchiata. Chi la considera colpevole resterà convinto della sua posizione, e chi la difende sarà tormentato dai dubbi. Sì, il Primo Ministro è stato “sporcato”, qualunque ne sia la ragione. Ma sarà questo sufficiente a garantire una vittoria agli avversari del Centrodestra alle prossime elezioni? Immagino di no. Ciò che possiamo aspettarci, però, sono le contromisure della Premier e dei suoi alleati, che sfrutteranno tutte le leve governative a loro disposizione. Si tratta di una strategia di comunicazione e visibilità fondamentale in politica. Non solo è stato arrecato un danno al Paese, che tutti noi pagheremo, ma si è anche ricomposta una frattura tra Meloni e Salvini che nei prossimi mesi probabilmente si sarebbe maggiormente evidenziata. I “gattopardi”, con la smania di accaparrarsi il Quirinale, hanno sbagliato un rigore a porta vuota, e nemmeno si sono accorti che il pallone ha fatto una giravolta ed è finito nella loro porta, proprio mentre i tifosi dalla tribuna della politica gridavano: “Gol! Gol!”. Ma quale gol? La comunicazione della procura alla Premier, pur essendo un atto dovuto, è solo un autogol. Ora l’artefice della denuncia pare essere un signore con una lunga militanza a Destra, ma sono sempre gli amici diventati nemici che riservano sorprese, mentre gli avversari ti affrontano a viso aperto.
Sarebbe il caso di cambiare strategia, perché non tutti sono come Bettino Craxi, forse l’unico statista insieme ad Alcide De Gasperi che ha preso su di sé le lacune della politica italiana, denunciandole con coraggio.
Angelo Santoro

Lascia un commento