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L’Assessore alla Supercazzola e il Soviet Supremo delle Guardie: è Carnevale a Palazzo Marino

Dunque, a Milano serviva un Assessore. Poteva essere quello alla Sicurezza, dopo che Sala aveva tolto le deleghe a un innocente, poi effettivamente assolto, di nome Marco Granelli. O poteva essere quello all’Urbanistica il sempre e altrettanto innocente Giancarlo Tancredi, dimessosi a seguito di un arresto. Illegittimo.
Ieri, invece, Beppe il pasticcere ha finito di reimpastare e stupito tutti. Cosa ci ha regalato? Un assessore alla Cura della Città. Marco Mazzei sarà, quindi, il primo assessore d’Italia alla Supercazzola. Un grande risultato, non c’è che dire. Si occuperà di arredo urbano (panchine, perlopiù), spazi pubblici (i tre rimasti in città) ed edilizia scolastica. Qui ci dobbiamo fermare un istante, perché la cosa merita. Il povero Francesco Ascioti, Azione, non ha potuto fare l’Assessore alla Sicurezza perché mancava di esperienza in un settore critico.

di Luca Rampazzo | 22 Gennaio 2026

Dunque, a Milano serviva un Assessore. Poteva essere quello alla Sicurezza, dopo che Sala aveva tolto le deleghe a un innocente, poi effettivamente assolto, di nome Marco Granelli. O poteva essere quello all’Urbanistica il sempre e altrettanto innocente Giancarlo Tancredi, dimessosi a seguito di un arresto. Illegittimo.

Oggi, invece, Beppe il pasticcere ha finito di reimpastare e stupito tutti. Cosa ci ha regalato? Un assessore alla Cura della Città. Marco Mazzei sarà, quindi, il primo assessore d’Italia alla Supercazzola. Un grande risultato, non c’è che dire. Si occuperà di arredo urbano (panchine, perlopiù), spazi pubblici (i tre rimasti in città) ed edilizia scolastica. Qui ci dobbiamo fermare un istante, perché la cosa merita. Il povero Francesco Ascioti, Azione, non ha potuto fare l’Assessore alla Sicurezza perché mancava di esperienza in un settore critico.

Quale sia l’esperienza maturata dal giornalista, già direttore di Computer Interactive e fondatore del Milano Bike City, in statica e sicurezza edilizia non è dato sapere. Deriva, quindi, che delle due l’una: o l’edilizia scolastica per la sinistra non è un settore critico o il Sindaco ha una doppia morale. I suoi possono essere inesperti quanto vogliono, gli altri o sono specialisti internazionali o non vanno bene. Di sicuro l’urbanistica resta alla Scavuzzo, che per Sala era un ripiego temporaneo e nemmeno particolarmente felice. Insomma, c’era uno stipendio da assegnare e invece di prendere qualcuno di utile, si è ripiegato su qualcuno di sicura fedeltà. È, ancora una volta di più, la mentalità del fortilizio assediato. Ma assediato da chi?

Al momento l’assalto più convinto il centrodestra lo ha lanciato con fitto lancio di panini gourmet. Costituendo una minaccia più per se stesso che per Sala. Ne deriva necessariamente che i nemici di Beppe siano come la vecchia pubblicità di Banca Mediolanum: tutti intorno a sé. Per questo urgeva una sterzata sulla sicurezza. L’ennesima. Ah, quanto ricordo con nostalgia i giorni in cui la sicurezza era solo uno slogan elettorale della destra. Poi è diventata una percezione. Si è dunque evoluta in una conseguenza passeggera delle politiche del Covid (fatte dal Governo più a sinistra della storia), ma è rapidamente diventata un problema del Governo centrale. Per planare infine in un vero problema locale, ma per il quale il Comune stanziava più del Governo.

Come affrontare dunque questo non problema percepito solo dalla destra e comunque “efficacemente” affrontato dalla sinistra? Invece che un Assessore sarà nominato il Glorioso Soviet delle Guardie. Dentro ci sarà quello che doveva fare l’Assessore, Mastrangelo, già capo dei Vigli con Moratti e Assessore in una giunta leghista ad Arese, ma sarà dovutamente supervisionato da un criminologo (nonché ex Segretario Metropolitano del PD). Il Commissario del Popolo, per capirci. Il quale conosce benissimo Milano. Infatti era Sindaco. Di Cormano. Ma dopo Bottero, ormai vale tutto.

Ricapitolando: siccome serviva un assessore all’Urbanistica o alla Sicurezza, Sala ne ha nominato uno alla Supercazzola. Un giornalista senza alcuna competenza in edilizia scolastica si occuperà di edilizia scolastica e arredo urbano. Poi, visto che non stavamo buttando abbastanza soldi, abbiamo nominato un intero Soviet, perché quello che doveva fare l’Assessore non aveva abbastanza credenziali a sinistra. Così sarà affiancato da un Commissario del Popolo, pronto a reprimere durante ogni devianza ideologica. Bastava una persona, ne abbiamo nominate dalle 3 in su.

È Carnevale a Palazzo Marino. Purtroppo è Quaresima in tutto il resto della città.

Luca Rampazzo

Pubblicato in : Editoriale

Info Luca Rampazzo

Luca Rampazzo, giornalista, laureato in giurisprudenza, è un imprenditore digitale, AD e cofounder di Leotech, libero professionista nel settore della comunicazione, copywrighter, commerciale e addetto stampa. Editorialista di “Milano Post” e “PensaLibero.it”. Nel tempo libero appassionato di politica e di cultura economica. Tutelato dal WWF in quanto liberista e conservatore, sogna un giorno di poter uscire dalla riserva in cui viene protetto in questo paese dove il liberismo viene trattato gratuitamente dal SSN.

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