UN BRANO DI VITA
Richiamo un brano di vita
offrendo piccole cose
di grande valore.
Chiedo ingegnose risposte,
dolci abbandoni, profumi d’infanzia.
Un fragile sogno
diventa un castello lucente.
Una mano è il ponte ideale
per vecchi brillanti.
Nelle tue mani pensieri e colori
riscattano il grigio e saggio
lavoro di anni.
Roberto Ciabani
Fino a qualche giorno fa non ero mai entrato nell’atelier di un artista. Se qualche volta mi è capiato di vederlo è stato in alcune foto di libri o nei films. Me lo sono sempre immaginato ..… come doveva essere! L’atmosfera, la luce, l’arredamento, le opere compiute, l’odore dei colori ……e le opere inziate ma non terminate………
Queste stesse cose pensavo, in quel giorno piovoso di gennaio in cui mi stavo recando all’atelier del Maestro Roberto Ciabani.
L’Atelier, già! ……. così lo chiamano i francesi.
Noi, qui a Firenze, la chiamiamo più semplicemente “bottega”.
La bottega per noi fiorentini ha un significato immenso: è il laboratorio dove l’artigiano concepisce, sviluppa e realizza la propria opera d’arte ..…. e l’atelier del Maestro Ciabani è proprio così. È una fucina in cui si ordisce, si macchina, si fabbrica, si forma la materia ……ogni tipo di materia ….. sì perché il Maestro Ciabani è soprattutto un artista poliedrico, che è riuscito, nel corso della sua lunga, complessa e frenetica vita artistica, a far convivere le differenti anime del suo spirito artistico talentuoso …..
Il Maestro Ciabani è pittore …. ma anche insegnante, è grafico …. ma anche illustratore, è scultore …… ma anche medaglista, è scrittore e critico …. ma anche poeta …….
……e dopo avermi accolto con la consueta e garbata cortesia, il Maestro Ciabani mi introduce ai suoi lavori, che sparsi qua e là ricolmano di luce e di armonia tutto il locale, spaziando dalla pittura figurativa a quella storica e sacra, a quella astratta, dalle acqueforti alle acquetinte, dalle litografie alle serigrafie, alle incisioni, dalle medaglie alle sculture …..
…. e in questo percorso la memoria va ai ricordi più cari, agli anni delle prime esperienze all’Accademia Reale di Amsterdam, al Sommerakademie di Salisburgo (Austria) e ai suoi primi incontri con i suoi grandi maestri, Corneille, il Gruppo CoBrA, Bacon e Appel, il cui misticismo e le cui immagini pittoriche hanno lasciato tracce profonde e indelebili nel suo spirito creativo e sono visibili in ogni sua opera, che resta comunque fortemente connotata da evidenti tratti di personalizzazione, i cui aspetti caratterizzanti sono la sperimentazione di tecniche e di linguaggi pittorici differenti e l’esplorazione di nuovi orizzonti in un ambito di rinnovamento continuo ……
…… “panta rei“, dicevano i greci, per indicare che nella nostra vita tutto scorre, tutto cambia dentro e fuori di noi, tutto passa e si trasforma e ogni istante della nostra vita e diverso da quello precedente……
……. e in questa diversità con cui noi inconsapevolmente conviviamo, quotidianamente muore e nasce qualcosa di noi …… il nostro corpo cambia, la nostra mente cambia, i nostri pensieri cambiano,…….
……..l’opera d’arte cambia e ….. anche quella del Maestro Ciabani si rivela con altri linguaggi espressivi di straordinaria intensità artistica, come nella numerosa e significativa produzione di medaglie commemorative, di cui ne sono esempi quella per il centenario della morte di Bettino Ricasoli, per il primo centenario di Pinocchio, per il cinquecentenario della nascita di Raffaello, per il seicentenario della nascita di Donatello, per Firenze capitale europea della cultura, per il calcio strorico fiorentino, oppure nell’attività scultorea, tra le quali sono da ricordare il monumento dedicato al Presidente degli Stati Uniti d’America JF Kennedy (Redding, California, USA) e quello celebrativo del crollo del muro di Berlino,….. ma anche nell’attività letteraria storica e saggistica, con le numerose pubblicazioni dedicate alla città di Firenze, alla sua storia, alle sue tradizioni a alla sua cultura e in quella poetica, ma …. questa è un’altra storia, si proprio “Un’altra storia” è l’ultima raccolta di poesie del Maestro Ciabani che, come dice Francesco Manescalchi nella prefazione al libro, “risalta per l’originalità delle immagini, preziose nell’esaltare il domestico mistero dei sentimenti che nobilitano, nel loro semplice divenire, il quotidiano” ……. poi la musica finisce, il sipario cala, le luci si abbassano, …. il capitolo si chiude, ma sono sicuro che il Maestro Ciabani ne riaprirà presto una’ltro….. ma questa sarà un’altra storia!
by Picche

non conoscevo questo tuo lato filosofeggiante e questa capacità letteraria, meno male che ho intrapreso tutt’altra strada perhcè non sarei in grado di scrivere anche solo due righe così bene. complimenti…
Mi è sembrato nel leggere l’articolo di entrare nella “bottega” assieme a Picche