• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

L’anno che verrà…

Cosa aspettarci per il 2024? In siffatto caso, l’oracolo richiede una cognizione degli eventi recenti e attuali non certo comune, sia perché non emerge dai media sia perché i pezzi che si muovono sula scacchiera non lasciano ancora intravedere compiutamente l’esito della partita. E cioè: il nuovo assetto mondiale nell’anno che verrà. Una volta si diceva: morto il re, viva il re! Allo stesso modo, l’epoca dell’ormai già passato commercio lascerà il posto all’epoca del futuro commercio, una volta sospese le attività di guerra: dove non passano gli eserciti passano le merci (F. Bastiat). Intanto, si aprono nuove vie.

di Angelo Giubileo | 30 Dicembre 2023

Cosa aspettarci per il 2024? In siffatto caso, l’oracolo richiede una cognizione degli eventi recenti e attuali non certo comune, sia perché non emerge dai media sia perché i pezzi che si muovono sula scacchiera non lasciano ancora intravedere compiutamente l’esito della partita. E cioè: il nuovo assetto mondiale nell’anno che verrà. Una volta si diceva: morto il re, viva il re! Allo stesso modo, l’epoca dell’ormai già passato commercio lascerà il posto all’epoca del futuro commercio, una volta sospese le attività di guerra: dove non passano gli eserciti passano le merci (F. Bastiat). Intanto, si aprono nuove vie.

Per noi che dimoriamo in Italia, chiusa definitivamente la via della Seta e la via di Bruxelles al MES si riapre la via del Mediterraneo, oltre il Trattato, firmato qualche anno fa con i cugini transalpini, che ne aveva cambiato la denominazione: da mare “nostrum” a mare “comune”. Evidentemente, in spregio alla geografia dell’Europa ma in ossequio alla politica dell’Unione. La stessa che oggi giace inerte sotto l’immane coltre debitoria, pandemica e migratoria che l’ha attraversata negli ultimi quindici anni (2008-2023). E allora, cosa aspettarci per il 2024?

Edi Rama, primo ministro dell’Albania, ha detto che – a differenza di Georgia e Ucraina, ultime in ordine di tempo ad aver fatto richiesta d’ingresso nell’Ue – l’Albania è, praticamente da sempre, in Europa. Pronta a stipulare intese convenienti per le parti che hanno almeno un reciproco interesse. Patti commerciali che sottoscriverà l’Albania, ma non gli attuali Unionisti – tra loro tutti o mediante intese limitate a singoli Stati, piuttosto l’Ungheria o la Polonia. Laddove, quindici giorni fa, la Corte Costituzionale ha deciso di giudicare “contrarie al diritto costituzionale polacco” le sanzioni imposte dalla Corte di giustizia europea per mancato rispetto e quindi mancata applicazione delle norme Ue in ambito nazionale. E allora cosa dice l’oracolo? Fine dell’Europa? No. Ha ragione Rama: fine dell’Unione. O almeno di codesta Unione, a guida popolare e socialista, all’esito delle elezioni europee del prossimo luglio. La politica dei blocchi non ha mai impedito il commercio. E’ pur sempre regolata da un patto, morto un patto se ne fa un altro. Morto il re, viva il re!

Ma, se è vero che dove passano le merci non passano gli eserciti, allora occorrerebbe dapprima fermare gli eserciti. Andando a ritroso negli ultimi trent’anni, nell’ex Urss, Pakistan, India, Taiwan, Siria, Afghanistan, Libano, Iran, Palestina, Israele e, praticamente da sempre, in Africa, e dove altro ancora, e finanche oggi in Vaticano e negli USA. Laddove, evidentemente, restiamo tutti in attesa dell’evento che nel novembre dell’anno che verrà eleggerà il nuovo Presidente.

E allora, cosa aspettarci per il 2024? La fine di un’illusione: globalista, artificiale, di “sinistra”.

Angelo Giubileo

Pubblicato in : EditorialeTag: afghanistan, anni, bruxelles, corte costituzionale, elezioni, europa, futuro, india, iran, italia, mare, siria, usa

Info Angelo Giubileo

Angelo Giubileo (Torchiara, Salerno, Italy 1 aprile 1965), filosofo, giornalista e scrittore.
Già cultore della materia presso le cattedre di “Filosofia del diritto”, “Teoria dell’interpretazione” e “Logica giuridica” all’Università degli Studi di Salerno (aa.aa. 2000-2003).
Autore di numerosi saggi e articoli, pubblicati in Italia e all’estero.
In qualità di redattore:
– dal 2007 collabora con “Pensalibero” (Vicedirettore dal 2016 al 2023);
– dal 2016 collabora con “Il Quotidiano di Salerno”;
– dal 2018 al 2022 ha collaborato con “Antiche Curiosità” e la rivista “Destrutturalismo”;
– dal 2018 al 2023 ha collaborato con “Asino Rosso”;
– dal 2019 collabora con il “Nuovo Giornale Nazionale”;
– dal 2024 collabora con “PaeseRoma”;
– dal 2025 collabora con il movimento poetico-artistico d’avanguardia “DinAnimismo”.
Tra i saggi, si segnalano: “Scritti politico-liberali” (2016), “Pensioni: modello cileno per l’Italia?” (AA.VV. 2018), “L’essere e il nulla nell’era della tecnica” (2018), “La Macchina del tempo” in “TDay” (AA.VV. 2019), “L’alba del Mondo Nuovo” (2020), “Da Parmenide a Heidegger e ritorno” (2023), “Tutto è eterno” (2024); tutti disponibili in qualsiasi store.
Nel 2022 è stato cofirmatario dell’appello “Per una nuova bandiera euro-nazionale” pubblicato su Le Journal du Dimanche. In quanto autore dell’articolo “L’essere oltre la profezia”, pubblicato in “Dell’anno 2100” (AA.VV. 2023), è stato citato da Günter Berghaus nel suo periodico catalogo “A bibliography of Publications on Futurism” (2023). Nel 2025, è stato autore della prefazione “Il volo” alla versione italiana del saggio “Meccanica irrazionale” del fisico transumanista Giulio Prisco.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti