
Improvvisamente quel ‘colpo d’ala’ ha restituito dignità ad un momento storico che in Occidente esprime più di tutto degrado, disgregazione, decadenza.
Siamo in una fase cruciale per la nostra civiltà, ma talmente intorpiditi dai moderni vitelli d’oro, dai circenses e dalla stupidità che neppure ce ne accorgiamo.
E’ privo di una prospettiva autenticamente umana quello che da tempo ho chiamato “indifferentismo”. Tutti dovremmo essere interessati – chiude il cerchio, il filosofo – ad una Chiesa che si sappia pentire, riformare, convertire. In un mondo non privo di potere e di poteri bensì di autorità morale, non è questa una potente squilla che richiama credenti e non credenti al risveglio?

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