
Giovanni Pellegrino racconta a Repubblica il falso sulla Commissione d’inchiesta da lui presieduta e con viltà accusa l’onorevole Fragalà, poi ammazzato a bastonate dalla mafia, di aver fatto di tutto per accreditare per Ustica la pista della bomba per difendere i fascisti accusati dell’attentato di Bologna.


Fragalà fu autore con i senatori Manca e Mantica e con me, allora deputato e membro della commissione Stragi, di una relazione di minoranza (non fu presentata però quella di maggioranza) in cui tutte le ipotesi vennero vagliate e non si pretese di arrivare a nessuna certezza, tranne quella, acclarata dalla magistratura dopo il recupero del relitto, che negava la possibilità che l’aereo fosse stato colpito da un missile.
La relazione è disponibile sul sito del Parlamento. Ma per smentire l’infamia di Pellegrino basta questo passaggio di una seduta della Commissione. Il testo integrale qui parlamento https://www.parlamento.it/service/PDF/PDFServer/DF/17113.
Marco Taradash

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