• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La tregua su Hormuz apre una finestra che l’Europa non può sprecare

Oggi il mondo tira un sorriso di sollievo. Per i credenti  Il Papa americano non ha pregato invano,  dopo i suoi ripetuti e accorati appelli si profilano due settimane di tregua e la riapertura dello stretto di Hormuz. Ma al di la’ dei profili religiosi  la domanda cruciale e’ la seguente: come sfruttare utilmente questi 15 giorni? Un aspetto da considerare e’ che Washington ha cambiato radicalmente la dottrina politico-miltare sul “regime change” . Non da oggi  le  dure lezioni dell’ Afghanistan, del Iraq, della Libia (e per certi versi posso testimoniare direttamente  anche in Kosovo) sono state oggetto di riflessioni molto approfondite sia al Pentagono che al Dipartimento di Stato.

di Marco Mayer | 9 Aprile 2026

Oggi il mondo tira un sorriso di sollievo. Per i credenti  Il Papa americano non ha pregato invano,  dopo i suoi ripetuti e accorati appelli si profilano due settimane di tregua e la riapertura dello stretto di Hormuz. Ma al di la’ dei profili religiosi  la domanda cruciale e’ la seguente: come sfruttare utilmente questi 15 giorni? Un aspetto da considerare e’ che Washington ha cambiato radicalmente la dottrina politico-miltare sul “regime change” . Non da oggi  le  dure lezioni dell’ Afghanistan, del Iraq, della Libia (e per certi versi posso testimoniare direttamente  anche in Kosovo) sono state oggetto di riflessioni molto approfondite sia al Pentagono che al Dipartimento di Stato.  Distruggere gli apparati istituzionali e amministrativi e avviare da zero un processo.di democratizzazione e un conseguente  cambio di regime   si e’ rivelato un disastro in tutti i casi che ho appena citato. La nuova concezione politico-militare americana anche quando parla di “regime change”  si limita a prospettare una parziale modifica delle elites nella speranza che la parte piu’ moderata, ma  sopratutto piu’ lumgimirante assuma il governo del paese. Gli Stati Uniti e Israele difficilmente possono ottenere questo obiettivo politico da soli perche’ la Russis e la Cina agiscono in senso contrario. Serve il contributo  del mondo arabo e musulmano, serve il supporto di paesi influenti come il Giappone e la Corea del Sud e last but not least serve un sostegno attivo dell’ Europa. Incoraggiare i politici e i militari iraniani ad emarginare i Guardiani della Rivoluzione e  gli ayatollah piu’ fondamentalisti della teocrazia iraniana e’ l’ imperativo di oggi.  Nessuno ora puo” permettersi di fare Ponzio Pilato.Favorire nuovi  spazi di iniziativa  all’ interno dell’ elite e’ anche il modo migliore di riaccendere le speranze del popolo iraniano dopo la durissima repressione messa in atto dal regime. Purtroppo sappiamo.che  la moderazione strategica non appartiene ne’ alla personalita’ di Trump ne’ a quella di Netanyau, ma l’ Italia e l’ Europa  in questa fase delicatissima hanno il difficile compito di dare un segnale all’ elite iraniana piu’ moderata affinche’ le due settimane di cessate il fuoco non restino una occasione sprecata.L’ ottimismo dei mercati di oggi e’ incoraggiante,  ma come sempre puo’ essere  effimero. Altrettanto importante e’ non  delegare  tutte le speranze al prossimo vertice tra Trump e Xi Jinping. Sarebbe un errore che il mondo non puo’ permettersi.  Come dimostra il fallimento del 2019 il tendenziale bipolarismo USA-Cina non  e’ ancora maturo e l’ esito dipendera’  anche da come si posizioneranno le cosidette medie potenze, Europa compresa. 

Marco Mayer

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Marco Mayer

Nell’arco degli ultimi trenta anni Marco Mayer ha svolto un’ intensa attività in campo internazionale, ricoprendo una molteplicità di ruoli : dalle relazioni commerciali alla promozione del Made in Italy, dalle operazioni civili e militari di pace alle attività di ricostruzione e riconciliazione post/conflitto; dall’emergenza umanitaria alla cooperazione allo sviluppo . Nell’ultimo decennio Marco Mayer, a lungo negli anni Ottanta Assessore alla Cultura della Regione Toscana, ha messo a frutto la sua esperienza sul campo, dedicandosi prevalentemente alla ricerca ed all’insegnamento universitario presso l’Università di Firenze dove insegna “Politica Internazionale” Dal 2003 insegna, inoltre, “Responsibility to Protect” and Post Conflict Management al Master “Human Rights and Genocide Studies” , promosso dall’Università di Siena, Kingston University – Londra , Collegium Civitas – Varsavia, Universität Viadrina – Francoforte. . Dal 2011 partecipa, infine, al programma di ricerca “Global Governance Programme” promosso dal Robert Schuman Centre for Advanced Studies dell’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti