
Ci hanno tentato in tanti, e in tanti si sono bruciati le penne. Anche nomi di peso.
Massimo D’Alema diede vita alla Bicamerale, pensando, o meglio sperando, che mettendo insieme Camera e Senato con un perfetto equilibrio proporzionale si potesse trovare una soluzione che accontentasse tutti.
Non andò così. Si impantanò in una palude melmosa che lo costrinse ad abbandonare . Ci tentò, con l’autorevolezza del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’allora premier andò molto avanti nel progetto e la legge venne approvata, ma nel referendum successivo venne impallinato,soprattutto dai suoi compagni di Partito.
Ma il politico che aveva nella mente il vero grande salto in una nuova Repubblica fu Bettino Craxi con la Grande Riforma che avrebbe, se attuata, rivoluzionato lo Stato Italiano. Troppo ardito e rivoluzionario.
Gli tagliarono la testa.
Nel nostro Paese vi sono difficoltà oggettive nel cambiare le cose. La paura dell’Uomo Forte è ancora ben presente.
E toccando quel filo si muore.
Anche la Meloni ci vuole provare.
Ha iniziato con grande cautela confrontandosi con tutte le opposizioni. E questa è stata una buona mossa.
Il percorso è ricco di ostacoli e impervio.
Il rischio di cadere dalla torre è sempre presente.
Roberto Caputo

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