• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La stupidità dei burotiranni

Uccide mille volte più della malversazione, corruzione, concussione, falso in atto pubblico ecc. ecc.

di Franco Luceri | 24 Luglio 2017

Poiché riguarda otto decimi della popolazione mondiale, e scusatemi l’ottimismo, nessun legislatore ha mai osato considerare reato la stupidità. Invece, nelle classi dirigenti pubbliche e private, insaccate di laureati e masterizzati acefali, si dovrebbe considerarla reato penale, perché uccide mille volte più della malversazione, corruzione, concussione, falso in atto pubblico ecc. ecc.

Ma quei due decimi di intelligenti, pure se realmente tali, (e ri-scusatemi due volte l’ottimismo se una non basta) non hanno potere, sono  sequestrati dagli otto decimi di stupidi, che in assenza di legale opposizione (il rapporto numerico così mostruosamente sbilanciato, non lo ha consentito, non lo consente e non lo consentirà nemmeno al Padreterno) diventano tiranni inamovibili, impuniti e impunibili.

Tanto è che in Italia, nel primo mezzo secolo di democrazia, la classe pseudo “dirigente” aveva già raso al suolo questo povero Paese, e pure è rimasta ad ultimare il lavoro a regola d’arte; visto che la corruzione, che riguarda sempre un numero insignificante di addetti, è stata perseguita penalmente; ma la stupidità che riguardava e riguarda il grosso della politica, burocrazia e professioni, è ancora ai posti di combattimento per succhiare ricchezza privata e trasformarla in proprietà privata, o peggio, servizi pubblici omicidi.

Nello Stato gli addetti sono tutti liberissimi di comportarsi da stupidi, perché la stupidità, che nel privato è considerata inadempienza della prestazione lavorativa, nel pubblico è titolo di merito per una veloce e brillante carriera, altro che reato!!!

Allora si capisce chiaramente quale è il tumore mortale delle democrazie: l’impossibilità che affligge politici, burocrati e giudici intelligenti, di risanare il sistema, non solo cambiando le leggi e obbligando i cittadini a rispettarle, ma l’intera classe dirigente pubblica e privata, a tenere in buona salute il sistema Stato, o quantomeno “mollare la grana indebitamente percepita e levare il disturbo”.

Insomma, per scoraggiare la corsa alla carriera di irresponsabile burocrate, non più definibile “culodipietra”, oggi che timbra o delega altri alla timbratura e corre a farsi i caxxi propri, il reato di inadempienza per stupidità dovrebbe essere considerato reato penale, perché non produce solo danni economici, ma uccide cittadini, distrugge famiglie, imprese, posti di lavoro, profitti, PIL e tasse per lo Stato.

Allora è una idiozia colossale che il legislatore non si sia conservato il potere di obbligare i burocrati e i loro onestissimi compagni di merende delle professioni, ad assumersi la totale responsabilità del funzionamento dello Stato, e ancor peggio, che lo abbia tolto pure alla magistratura, visto che l’operazione ‘’manipulite’’ si abbatté come un uragano azzerando politici e partiti; ma su burocrazia e professioni, straripante di acefali irresponsabili, passò e passa senza danni come una innocua brezza primaverile. E nella Capitale ormai non ci arrivano più manco gli spifferi!

Insomma, nella democraticissima Italia, dove la quantità vince sulla qualità; la forza numerica dei burocrati e professionisti responsabili, sopravvissuti a sette decenni di burotirannia, è così silenziosa da farci sospettare che ormai anche loro si siano lasciati prendere prigionieri per sfinimento, avendo smesso persino di abbaiare alla luna.

Franco Luceri

Pubblicato in : EditorialeTag: classe dirigente, danni, democrazia, grana, italia, lavoro, magistratura, merito, posti di lavoro, responsabili, tasse

Info Franco Luceri

Nato nel 1941 e residente nel Salento, dopo due anni di esperienza da dipendente, come ragioniere, passò a l’attività autonoma come agente di commercio. Sposato da 46 anni, e pensionato da 10, ormai coltiva la sua passione più grande e quasi trentennale di opinionista dilettante, apolitico e libero, iniziata nel 1987 per il Quotidiano di Lecce e poi estesa alla Gazzetta del Mezzogiorno e altri giornali nazionali o locali con interventi occasionali. Dal 2011 ha un blog personale su internet “il rebus della cultura”. E dopo varie collaborazioni sul web, è approdato, per la cortese ospitalità del Direttore Nicola Cariglia, su Pensalibero.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti