• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La Spagna e l’Italia

di Mauro Del Bue | 23 Dicembre 2015

Ho conosciuto Felipe Gonzalez quando era esule era a Roma, durante l’ultima fase del franchismo, spesso ospite del PSI. Era il leader del socialismo iberico. Divenne premier spagnolo nel 1982 e tale si confermò fino al 1996, quando fu sconfitto dal Partito popolare di Aznar. La Spagna è un paese fantastico, denso di poesia, di pittura e di musica. Di passioni e di fenomeni sconvolgenti. Dopo una fase di profonda crisi, adesso è la nazione europea con un tasso di crescita più elevato, anche se con la disoccupazione più alta, assieme all’Italia, esclusa la Grecia.

In Spagna era sempre stato in vigore un bipartitismo storico, tra socialisti e popolari. Quasi perfetto, perché non imposto da una legge elettorale. Non che il sistema elettorale, proporzionale con sbarramento, non fornisse altre soluzioni, tanto che dopo il 1975 c’erano altri partiti storici come quello eurocomunista di Santiago Carillo (pensiamo che durante la Guerra di Spagna i comunisti divennero più forti dei socialisti anche per gli aiuti provenienti dall’Unione sovietica), ma politicamente il popolo spagnolo finì progressivamente per escludere altre soluzioni al di fuori dell’alternanza tra socialisti e popolari, che si sono contesi a suon di voti il governo del paese.

Improvvisamente in Spagna non è più così. Il bipolarismo ha ceduto il passo a un tetrapolarismo, con l’affermazione, certificata dal voto di domenica, di un partito di sinistra, Podemos, del giovane Pablo Iglesias, che si attesta al 20% e di un partito di centro anti casta, di un altro giovane leader, Rivera, che sfiora il 14%. Al Partito popolare di Rajoy il 28% e ai socialisti di Sanchez il 22. Adesso si dovrà tentare di combinare un’alleanza di governo che raggiunga la maggioranza dei voti parlamentari. Il leader storico del socialismo iberico Felipe Gonzalez rilancia la sua vecchia idea di un’alleanza tra popolari e socialisti, che del resto è in vigore anche in Germania. La stessa alleanza che dagli anni sessanta i socialisti contrassero in Italia, più o meno analoga a quella sperimentata recentemente in Francia per sbarrare la strada alla destra alle elezioni regionali.

Proprio ciò che l’Italicum italiano impedisce. La nostra legge elettorale, e qualcuno come la ministra Boschi ne ha sottolineato la valenza alla luce delle elezioni spagnole, impedisce le alleanze sia dopo sia prima del voto, sia al primo che al secondo turno. L’Italicum, unica legge al mondo, pretende che ci sia un vincitore. Come si trattasse dell’elezione di un presidente e non di un Parlamento, confondendo presidenzialismo e parlamentarismo. Questa l’obiezione di fondo che sull’Avanti ho sempre avanzato al testo. Poi ce n’è una più concreta. Il premio alla lista, che elimina l’apparentamento tra liste alleate, impone un futuro governo di partito. E questo è oltremodo anti democratico. Bene ha fatto Nencini a proporne la modifica. In Spagna per governare serve un’alleanza con la maggioranza assoluta, in Italia basterebbe una lista di partito che col trenta per cento al primo turno vinca al ballottaggio. È più fedele interprete della volontà popolare la Spagna o l’Italia?

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, bipolarismo, casta, crisi, elezioni, elezioni regionali, francia, futuro, germania, governo, grecia, italia, la nazione, legge elettorale, mondo, nazione, Nencini, parlamento, poesia, psi, roma, sistema elettorale, socialismo, socialisti, spagna

Info Mauro Del Bue

Mauro Del Bue è un politico, giornalista e storico italiano. Già deputato per lo storico PSI e per il Nuovo PSI, attualmente è membro della Segreteria Nazionale del ricostituito PSI, direttore del quotidiano socialista Avanti!

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti