Siamo ormai talmente depressi per il presente, reale, e il futuro, virtuale, che non si trovano risorse fisiche emotive e psicologiche, per essere altruisti.
Paradosso dei paradossi, un ufficio di Palermo Italia Lavoro licenzia 900 dipendenti. Procedure Inps bloccate che non consentono di fare domanda di disoccupazione. Centri per l’impiego semi deserti di personale e presi d’assalto da pellegrini richiedenti lavoro.
Per non parlare della cronaca nera ridicola ballerina di Expo e di giornalisti leggeri e deontologicamente discutibil.
E poi ci si meraviglia se qualcuno sclera per l’accoglienza offerta, bene o male, a chi viene da fuori. Non è per cattiveria o xenofobia ma per legittima, o meno, difesa. Anche se gli ultimi ad avere colpe sono i migranti, e pare non esserci un nesso logico. Ma tanta è la depressione e la rabbia che sfocia in gesti e atteggiamenti inconsulti.
Fornero, a volte ritornano, ci racconta talkettando, che i centri per l’impiego non funzionano e sono gestiti male. Qui si rimane basiti. e senza commenti. E senza parole. Se lo dice lei. Garanzia giovani, grande delusione. Offerta di lavoro…del menga.
Reddito minimo garantito agli esodati, quelli di allora e quelli di oggi, con nuove caratteristiche . licenziati e non ancora in età di pensione. Errare umano, perseverare… Insomma il caos caotico del momento è inenarrabile. Ma c’è chi ammette e, almeno, ha contezza e consapevolezza delle difficoltà dei giovani che il lavoro lo vedono col lanternino o a intermittenza o non ne conoscono proprio il profumo, e avrebbero diritto, pure loro, a un minimo garantito.
Intanto si chiede al popolo di mettere a disposizione i propri immobili , per accogliere i poveri migranti che sicuramente lo sono più di noi. mentre l’Europa sogghigna dall’alto e mette cavalli di frisia intorno ai propri confini, facendoci la carità con qualche spicciolo.. Chissà che cosa accadrebbe se i barconi ce la facessero ad arrivare a La Manica.
Un vecchio amico ripeteva spesso, come tutti i vecchi, che il nostro è il paese degli eccessi.. tutti di qua o tutti di là. Auspichiamo di non fare la fine del barcone libico che, pare, si sarebbe rovesciato per il peso eccessivo di quanti disperati e terrorizzati si sono riversati tutti da una parte, quella in cui intravedevano la salvezza, quella più vicina all’imbarcazione di soccorso. Il saggio amico diceva pure che il benessere consente di aiutare anche gli altri. Chi sta bene con se stesso sta bene anche con gli altri e può confortare chi soffre, psicologicamente e materialmente. Ecco, questo è il problema italiano attuale, siamo ormai talmente depressi per il presente, reale e il futuro, virtuale, che non si trovano risorse fisiche emotive e psicologiche, per essere altruisti. L’egoismo la fa da padrone o per legittima difesa o semplicemente per paura di un futuro incerto e nebuloso.
I nostri ragazzi, quelli che cercano con determinazione di crearsi un futuro e fare progetti di vita, come si usa dire, non possono accontentarsi di precarietà, che va bene in un paese florido dove se perdi un lavoro per vari motivi non stenti a trovarne un altro , basta guardarsi intorno. Un paese dove aprire una partita iva non è un terno al lotto, un rischio aberrante, per incertezza economica burocrazia circonvoluta e perversa.

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