• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

LA SINISTRA SOSTENGA “IL CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'”

Il piano della Cgil di un “contributo di solidarietà”, sui patrimoni sopra i 2 milioni di euro deve, a mio avviso, diventare la proposta di tutta la sinistra italiana. La proposta della CGIL prevede una tassa sulle grandi ricchezze: riguarderebbe i patrimoni netti superiori a 2 milioni di euro, includendo beni mobiliari e immobiliari detenuti in Italia e all’estero, al netto dei debiti. L’aliquota sarebbe dell’1,3% e interesserebbe circa l’1% dei contribuenti (meno di 500mila persone), con un gettito stimato di 26 miliardi; per esempio, su 2 milioni si pagherebbero 26 mila euro. Le risorse sarebbero destinate a sanità, politiche industriali e al rafforzamento di salari e pensioni, così da sostenere il potere d’acquisto.

di Enrico Rossi | 12 Novembre 2025

Il piano della Cgil di un “contributo di solidarietà”, sui patrimoni sopra i 2 milioni di euro deve, a mio avviso, diventare la proposta di tutta la sinistra italiana.

La proposta della CGIL prevede una tassa sulle grandi ricchezze: riguarderebbe i patrimoni netti superiori a 2 milioni di euro, includendo beni mobiliari e immobiliari detenuti in Italia e all’estero, al netto dei debiti.

L’aliquota sarebbe dell’1,3% e interesserebbe circa l’1% dei contribuenti (meno di 500mila persone), con un gettito stimato di 26 miliardi; per esempio, su 2 milioni si pagherebbero 26 mila euro. Le risorse sarebbero destinate a sanità, politiche industriali e al rafforzamento di salari e pensioni, così da sostenere il potere d’acquisto.

Naturalmente quella della CGIL è solo una prima proposta che può essere anche migliora e modificata.

Ad esempio, non sembra siano previsti scaglioni con l’aumentare della ricchezza mentre potrebbe essere introdotto un criterio di progressività per ridurre il carico sulle ricchezze meno grandi.

Tuttavia bisogna riconoscere che la CGIL ha posto con coraggio e serietà la grande questione delka sinistra: la ridistribuzione della ricchezza senza la quale tutto i propositi restano vane parole.

Nel faccia a faccia con la segretaria PD e i vertici dem, Landini ha illustrato le proposte su manovra e sciopero generale del 12 dicembre, ribadendo che in Italia la ricchezza è “tassata troppo poco” e che sarebbe necessario che “la maggioranza degli italiani pagasse meno”.

I democratici hanno ascoltato attentamente senza aderire e nessun emendamento sulla patrimoniale verrà presentato dal PD durante la discussione sulla legge di bilancio.

La contrarietà dei riformisti è infatti scontata. Ma viene naturale domandarsi se non dovrebbe essere la sinistra di quel partito a far propria la proposta della CGIL.

Anche Conte decisamente chiude: non è la linea del M5S. I pentastellati concentreranno gli emendamenti sull’aggressione degli extraprofitti di banche, assicurazioni, colossi energetici e big tech.

Conte nella sua corsa verso la presidenza del consiglio evidentemente teme di spaventare gli elettori ed è frenato dall‘opposizione interna di Appendino e altri.

Al momento, i sostenitori espliciti di una vera tassa sui grandi patrimoni restano Alleanza Verdi e Sinistra. “Non si tratta di nuove tasse per tutti, ma di far pagare meno chi lavora o è in pensione e di più chi vive di rendita o di speculazioni”.

Avs depositerà anche interventi sugli extragettiti di energetiche e aziende della difesa, con un’aliquota al 50% e stima di gettito di circa 3 miliardi.

Come si vede la sinistra è divisa e alle grandi forze manca il coraggio di una scelta chiara a favore della redistribuzione della ricchezza e quindi della patrimoniale.

Ma la discussione è solo agli inizi e le posizioni possono cambiare.

È questo il motivo grande per partecipare allo sciopero della CGIL del 12 dicembre e a tutte le iniziative di lotta per introdurre in Italia una seria patrimoniale.

Hic Rhodus, hic salta è una frase latina il cui significato letterale è “Qui [è] Rodi, qui salta”.

Il senso traslato è “Dimostraci ciò che affermi, qua e adesso”.

Sei di sinistra? Dimostracelo qui e adesso che sei favorevole alla redistribuzione della ricchezza facendoci vedere che ti batti per la patrimoniale.

PS. Ovviamente senza tralasciare la lotta contro l’evasione fiscale che con questo governo ha superato 100 miliardi all’anno.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti