Non si puo certo dire che le opposizioni al Governo Meloni abbiano da battere la fiacca nei mesi a venire! Parlo al plurale perché come ben sapete, siamo entrati in una nuova quanto inedita fase politica. Quella del bipolarismo con un polo solo. Ovvero quello di destra-destra più un piccolo apostrofo rosa di centro.
Già siamo partiti con i presidenti delle Camere che tutto il mondo ci invidia, ma tranquilli era soltanto uno spritz al nero di seppia…il resto del “ricevimento” apparecchiato da Giorgia e i suoi amici avrà da riservarci ben altre sorpresone.
Passi il sottosegretario Galeazzo Bignami (una dedica al Musolesi di Sturmtruppen?) che ai tempi della goliardia universitaria indossava una svastica nazista così tanto per divertimento…
Passi anche il sottosegretario alla sanità, Marcello Gemmato classe 1972 farmacista da Bari, che alla prima occasione televisiva ha fatto l’esordio col botto: “I vaccini non sappiamo se siano stati efficaci nella lotta al Covid”. E questo è già grandicello, ecchediamine!
E’ stata poi la volta dei ministri (mica potevano rimanere indietro ai loro sottoposti) e siccome il n°2 del Governo, Antonio Tajani è uomo politico navigato e accorto, ecco subito il n° 3, neo-ministro agli Interni, Matteo Piantedosi già Prefetto della Capitale, che sgomitando un po’ sulla vicenda ONG/migranti ha definito degli esseri umani indifesi e in gravi difficoltà “carico residuale”. OMG, direbbero ad Oxford.
Ma ecco che sul traguardo volante delle amenità, si piomba questa settimana come un falco il neo-ministro dell’Istruzione (e del Merito !?) Giuseppe Valditara da Milano (attenzione questo è un giurista) che ad un convegno organizzato dagli “Amici delle stelline” (associazione che ha a cuore particolarmente il supporto ai giovani talenti a Milano e in Lombardia) dichiara che per combattere il fenomeno del bullismo, occorre pensare a forme educative basate sull’umiliazione.
Buona ultima la ministra Daniela Santanché che per dare sollievo al dicastero di sua competenza ha proposto di abbassare al 5% la tassazione sulle mance dei camerieri e del personale alberghiero. Come se detti importi, solitamente di lieve entità e non tracciabili, costituissero un problema nella reperibilità del personale.
Insomma, un bel quadretto familiare di suffragette e missionari in questo governo.
Non c’è che dire.
Non avremo certo di che annoiarci, come stampa di opposizione.
Purtroppo per gli italiani, quelli che li hanno votati compresi.
Alessandro Silvestri
Da L’Avanti! della Domenica, per gentile concessione dell’autore

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