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La sicurezza e l’idiozia. Capire per sapersi comportare

Resta necessario -come utenti dobbiamo chiederlo e pretenderlo- che gli spazi pubblici siano ben presidiati e controllati, che si faccia prevenzione (non solamente poliziesca), la sola repressione successiva al reato è insufficiente.

di Alessandro Gallucci | 30 Settembre 2018

Ha fatto notizia la rissa scoppiata vicino la stazione; rissa che ha portato all’accoltellamento di una persona, ferita gravemente alla gola. Insomma come si suole dire c’è quasi scappato il morto. Il risalto è stato amplificato dal fatto che si trattava d’una zuffa tra immigrati. Apriti cielo: nei commenti sui giornali online e nei social network è scoppiata la polemica. Come se la delinquenza fosse un problema di colore della pelle: come se a Lecce non esistessero problemi di estorsioni e in generale un preoccupante recrudescenza criminale che vede protagonisti visi pallidi. Ma, si sa, è periodo di caccia all’uomo nero. Resta necessario -come utenti dobbiamo chiederlo e pretenderlo- che gli spazi pubblici siano ben presidiati e controllati, che si faccia prevenzione (non solamente poliziesca), la sola repressione successiva al reato è insufficiente. Bisognerebbe poi pretendere che di pari passo all’ordine pubblico sia garantita la dignità d’ogni essere umano e la decenza del confronto pubblico, senza censure. Trovo d’una stupidità inaudita il termine “risorse”, usato per apostrofare l’essere umano di un altro colore della pelle, senza distinzioni. Sei nero e quindi sei un delinquente, una “risorsa”. Se non fosse che mi impedisco di qualificare un’altra persona come sfigato, allora direi che chi usa il termine “risorsa” è uno sfigato. Penso sia meglio dire un poveretto e credo che non sia sufficiente questo pensiero, ma che si debba passare all’azione. Come consumatori, possiamo fare in modo che queste persone rivalutino il proprio modo di parlare, e magari di pensare. In che modo? Per chi tra loro vive di lavoro indipendente, spiegandogli direttamente che sbagliano ad usare quel frasario (un conto è la richiesta di sicurezza, altro l’insulto razzista) o, se non capissero, drenandogli le risorse economiche a disposizione. Come? Non comprando più nei loro negozi, non andando nei
loro uffici, non mangiando nei loro ristoranti. E invitando chi ci conosce a fare altrettanto. Così diventerebbe davvero un problema di risorse.

Alessandro Gallucci, legale, delegato Aduc per Lecce

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, consumatori, disposizione, giornali, lavoro, notizia, persone, usa

Info Alessandro Gallucci

legale, delegato Aduc per Lecce-www.aduc.it

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