La settimana di Ségolène Royal è stata contraddistinta dagli echi della sua visita in Medio Oriente, iniziata Libano. Dopo le minacce ricevute al suo arrivo, Ségoléne Royal, decisa a continuare il suo viaggio che il numero due del Partito Socialista – François Rebsamen – ha definito “coraggioso e necessario” (Le Nouvel Observateur ), ha incontrato un deputato di Hezbollah che, nel corso dell’incontro, ha paragonato l’occupazione israeliana del Libano, avvenuta in passato, a quella nazista in Francia.
Ségolène Royal ha reagito dopo circa 24 ore, dicendo che non aveva compreso “questo paragone. Se fosse stato fatto, sia io che l’ambasciatore francese, che nemmeno lui l’aveva inteso, avremmo lasciato la sala poiché questo fatto sarebbe inammissibile, abominevole e odioso” (Le Figaro ). Le Figaro si chiede pertanto se i giornalisti presenti, colpiti da questa affermazione, siano “state vittime di un’allucinazione collettiva”.
La polemica accende la scena politica francese. Rudy Salles, deputato dell’Unione per la Democrazia Francese (cristiano-democratici ndr) e presidente di un gruppo di amicizia Franco-Israeliana all’Assemblea Nazionale, si è “indignato per il comportamento di Ségolène Royal” sostenendo che “è inammissibile che un candidato alla Presidenza della Repubblica Francese incontri un appartenente di Hezbollah” (Le Figaro ). I responsabili della maggioranza hanno rimproverato alla Royal di “non aver reagito con sufficiente forza agli attacchi” (L’Express ). Il Ministro degli Affari Esteri, Philippe Douste-Blazy, nonostante non voglia fomentare la polemica, afferma che “si è più forti e ascoltati in un dialogo quando si resta molto fermi sulla difesa dei nostri principi” e, in particolare, afferma il “diritto alla sicurezza per Israele” (Le Nouvel Observateur ).
In difesa di Ségolène Royal è intervenuto il suo partito che ha descritto questa polemica “ridicola, inaccettabile, volgare e fuori luogo”, affermando che il fatto che M.me Royal sia “ricevuta in Israele da tutte le autorità israeliane (nazione cha ha visitato successivamente ndr) è la migliore risposta che ci sia” (L’Express ).
Il candidato socialista ha infatti incontrato il primo ministro israeliano Ehoud Olmert che si è dichiarato “contento” dell’incontro (Le Nouvel Observateur ), nel corso del quale, come già aveva fatto M.me Royal in Libano, è stata affrontata la questione palestinese e la sorte dei due militari israeliani rapiti dai miliziani libanesi.
A seguito dell’incontro, M.me Royal ha tenuto una conferenza stampa dove ha sottolineato “gli sforzi di pace del governo israeliano” ed ha affermato la necessità di privare l’Iran dell’utilizzo della tecnologia nucleare civile, “perché questo è il più grande pericolo per Israele e per questa parte del mondo”, poiché sarebbe estremamente facile passare dall’utilizzo civile a quello militare (Le Nouvel Observateur ).
Ségolène Royal ha anche precisato la sua posizione su eventuali contatti con il movimento islamico Hamas, sostenendo che, allo stato attuale, questo movimento è iscritto nella lista delle organizzazioni terroristiche per cui “non è il caso di parlare con i suoi dirigenti” (Le Monde ).
Dopo una visita nei territori della striscia di Gaza, dove M.me Royal si è intrattenuta per “quarantacinque minuti con il Presidente dell’Autorità palestinese, Mahamoud Abbas” (Le Monde ), il candidato socialista ha incontrato il ministro degli affari esteri, Tzipi Livni, e il ministro della difesa, Amir Perez.
Israele ha invece accolto favorevolmente la visita del candidato socialista. Secondo Daniel Bensimon, editorialista del quotidiano israeliano “Haaretz”, l’incidente avuto con il deputato di Hezbollah in Libano “non ha lasciato traccia e… la visita è stata considerata in maniera positiva” Inoltre M.me Royal “non è ben conosciuta qui…. Quindi ha diritto ad essere ricevuta con tutti gli onori, sebbene non sia stata accolta come un segretario di stato americano”. Secondo Bensimon, le autorità israeliane si aspettano due cose. “La prima, visto che la politica francese è considerata troppo filo-araba, che avvenga un riequilibrio che sia più favorevole a Israele”. inoltre, visto che la comunità ebraica è molto importante in Francia, “Israele attende che questa comunità venga trattata con maggiore considerazione” (Le Monde ).
Elisabetta Failla

Non basta di essere piacevoli e cordiali per essere un buon politico. La signora è gentile, sorridente ma secondo me gli manca lo spessore!
Segolene ha fascino, molto. Ora, se non vuole incorrere in altre gaffe deve dimostrare di avere testa. Non una testa qualsiasi, una testa degna di un Mitterand o di un…Sarkozy.