• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La seconda ondata di Covid fa tornare la paura sui mercati finanziari, ma…

di Alessandro Pedone | 2 Novembre 2020

I mercati finanziari hanno anticipato il tanto atteso discorso del presidente Emmnuel Macron che ha annunciato una nuova chiusura in Francia. Anche la Germania sta preparando una nuova chiusura da Lunedì 2 Novembre.
Le espressioni dei politici sono particolarmente allarmanti. Macron ha detto “siamo sommersi” dall’accelerazione del virus. La cancelliera tedesca Angela Merkel, sempre più pacata, ha comunque dichiarato: “Se il ritmo resta questo si potrà arrivare al sovraccarico del sistema sanitario. È assolutamente chiaro che dobbiamo agire e adesso per evitare un’emergenza sanitaria nazionale”.
Anche la Spagna sta preparando chiusure, ma sembra che per il momento siano solo regionali.
L’impressione generale è che sebbene il ritmo dei contagi sia molto allarmante, l’esperienza che abbiamo avuto in primavera stia portando a modulare queste chiusure in modo da preservare il più possibile le attività produttive e – in alcuni casi – le scuole. Saranno più penalizzate le attività ricettive, commerciali e ricreative.

La reazione dei mercati azionari mondiali è stata molto negativa con circa un -4% più o meno generalizzato.

Dal punto di vista strettamente finanziario, questa seconda ondata è molto diversa rispetto alla prima. Durante la prima ondata dovevamo capire quali sarebbero state le reazioni delle istituzioni. Adesso il nuovo contesto istituzionale è molto più chiaro. Qualunque sia l’evolversi di questa seconda ondata, è praticamente scontato che le istituzioni reagiranno rafforzando la direzione che è già stata intrapresa in primavera. Ciò significa che le banche centrali non consentiranno il diffondersi del panico sui mercati ed i governi rafforzeranno la distribuzione di denaro nell’economia reale.
Dal punto di vista sanitario i medici, per quanto ancora vi siano opinioni molto diverse, hanno sicuramente più esperienza nell’affrontare i casi dei contagiati che presentano sintomi (i quali, lo ricordiamo, sono una percentuale molto bassa) e siamo ormai abbastanza vicini all’introduzione sul mercato dei vaccini che dovrebbero essere disponibili tra la fine dell’anno e la primavera prossima.
Non c’è dubbio che dal punto di vista economico questa seconda fase di chiusure avrà conseguenze devastanti, ma saranno conseguenze che agevoleranno delle trasformazioni epocali che hanno tutto il potenziale di apportare grandi miglioramenti alla società.
Per inquadrare ciò che sta accadendo all’interno di una finestra più ampia, è necessario ricordare che già da prima della crisi sanitaria ci trovavamo in una situazione di debito mondiale insostenibile. La crisi sanitaria ha ulteriormente accentuato il problema che già prima era insostenibile rendendo così evidente e palese che per “aggiustare” un debito mondiale così enorme sarà necessario un cambio di paradigma. In questo contesto si inseriscono gli esperimenti di moneta digitale delle banche centrali.

In Cina sono già molto avanti, ma anche l’Europa recentemente ha accelerato molto su questo fronte. Lo si può leggere direttamente sul sito della BCE (1).
Le monete digitali delle banche centrali potranno rappresentare un cambio di paradigma nella concezione del denaro. E’ importante comprendere che ciò che rispetto alla vita media delle persone appare come un evento del tutto eccezionale, dal punto di vista della storia appare come un ripetersi di un copione molto simile, con attori ed ambientazioni diverse. Ciclicamente, nella storia, avvengono fasi in cui i debiti diventano insostenibili e questo porta ad una serie di azioni per gestire il problema tra le quali spesso c’è l’emergere di un nuovo sistema monetario.
Comunque evolverà questa seconda ondata di Covid, non c’è niente di ingestibile all’orizzonte.

Un decennio meraviglioso si sta aprendo
Ricordiamoci che questo decennio, sarà quello che vedrà il più grande emergere di tecnologie dirompenti come non mai nella storia dell’umanità.
Vedremo il cambiamento totale del sistema dei trasporti con la diffusione delle auto elettriche dotate di sistemi di guida completamente autonoma. Questo avrà enormi ripercussioni su tantissimi aspetti della nostra vita. Le auto diventeranno prevalentemente un servizio, più che un bene da possedere. Cambieranno le città, gli spazi, le distanze. Il costo del trasporto con un’auto sarà circa un decimo di quello attuale.
Vedremo l’emergere di una rete di comunicazione mondiale basata su satelliti che porterà Internet in ogni parte del globo, compresi i deserti e le montagne più alte. Daremo la presenza di Internet scontata come – e forse di più – oggi facciamo con l’elettricità. Questo implicherà l’emergere di tutta una serie di nuovi servizi e la trasformazione della quasi totalità dei servizi in rete che già utilizziamo oggi.
Terminerà, finalmente, l’era dei combustibili fossili, poiché il costo della produzione da energie rinnovabili, combinato con le mega-batterie che consentiranno di sfruttare questa energia, per sua natura discontinua, in modo continuo, sarà largamente inferiore al costo derivante dai carburanti fossili. Anche questo avrà ripercussioni enormi, anche di tipo geopolitico. L’energia, mediamente costerà un decimo di quello che costa adesso e la sua produzione sarà diffusa.
Queste tre rivoluzioni sono ormai in rampa di lancio. Sono sostanzialmente certe. Molte altre si stanno preparando grazie agli studi sui nuovi materiali, sui batteri, sul dna e più in generale sulle biotecnologie. Sono campi ancora abbastanza giovani, ma che già stanno annunciando risultati veramente strabilianti. Prima che si trasformino in tecnologie dirompenti, però, c’è ancora tanta strada. Infine c’è tutto l’aspetto legato più strettamente all’evoluzione dell’informatica in senso stretto, con l’introduzione dei computer quantistici e la diffusione dell’intelligenza artificiale praticamente in ogni campo dell’attività umana.

Dal punto di vista di chi studia l’emergere di queste tecnologie dirompenti, è praticamente certo che il decennio che si sta aprendo con questa pandemia sarà il più florido che la storia dell’uomo abbia mai conosciuto.
Certo, ci sono – come sempre – rischi. In particolare ci sono quelli di gestione politica della società che vivrà tutti questi enormi cambiamenti, ma l’incertezza è la condizione naturale della vita dell’umanità. Prima riusciamo a comprenderlo ed a conviverci e meglio sarà.

In conclusione, non c’è alcun dubbio che la situazione sia difficile, ma se non ci limitiamo a vedere l’immediato ed apriamo l’orizzonte sia a ciò che è già stato nella storia, sia a ciò che ci aspetta in questo meraviglioso decennio, comprendiamo che queste indubbie difficoltà sono assolutamente gestibili e ci condurranno a cambiamenti molto positivi.

1 – https://www.ecb.europa.eu/euro/html/digitaleuro.it.html#:~:text=La%20BCE%20%C3%A8%20custode%20dell,e%20regolamentato%20dalla%20banca%20centrale.

Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, angela merkel, banche, banche centrali, bce, cambiamenti, cina, crisi, dichiarato, discorso, euro, europa, francia, germania, giovani, la germania, medici, mercati, mercati finanziari, mercato, merkel, natura, persone, punto di vista, spagna

Info Alessandro Pedone

responsabile Aduc per la Tutela del risparmio

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti