Dopo l’ordinanza del Tar Campania, che sospende gli effetti dell’ordinanza del Presidente del consiglio regionale n. 1/2022, il nostro Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha chiarito nel corso di una pubblica conferenza stampa che “la priorità del Governo è che la scuola sia aperta in presenza”. Il Presidente ha inoltre spiegato che “non ci sono motivi” per fare diversamente, ovvero ricorrere a una DAD generalizzata. E questo perché lo strumento della DAD è stato concepito quale rimedio rispetto a un’emergenza davvero reale, che sia riscontrata localmente. Il Presidente ha ancora sottolineato come gli studenti più giovani sono stati quelli “più colpiti dalla pandemia”, coloro che maggiormente, in quanto soggetti “più deboli”, hanno accusato nella prima fase della pandemia il maggiore “disagio psicologico e sociale”. Infine, il Presidente ha ribadito, se ce ne fosse ancora bisogno, che “la scuola va tutelata e garantita, non abbandonata”. E pertanto è giusto che la didattica sia svolta in presenza, come peraltro deciso da “tutti i grandi Paesi europei”.
Un’ultima annotazione, anzi e per quanto a noi compete, un’ultima domanda: chi vuole chiudere le scuole, le ha già” abbandonate”? Ha già abbandonato “i più deboli”? Ha già “abbandonato” i nostri figli, e in particolare i più piccoli? A sentire Draghi, il dubbio appare più che lecito.
Angelo Giubileo

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