E ora, dopo l’ennesimo arresto di un esponente PD, il sindaco di Lodi Simone Uggetti?
Per quanto ci riguarda non indietreggiamo di un passo dalle nostre posizioni garantiste. Non ci uniamo al popolo delle manette e della forca che sta ingrossando nuovamente, e si capisce perché, la sua massa d’urto.
Abbiamo visto, in questi anni, accadere ciò che avevamo previsto. I partiti che negli anni assurdi di Tangentopoli rivendicavano la loro estraneità alla corruzione, essere indecentemente smentiti perché altrettanto indecentemente avevano mentito. Facciamo i nomi: la Lega e gli eredi del PCI e del MSI. Dunque abbiamo buoni motivi per tenerci alla larga dai nuovi manettari che invocano nuovi progrom. Non mescoliamo politica e giustizia: i magistrati facciano le indagini e giungano presto ai processi e alle sentenze. Il problema della corruzione esiste e non sarà facile estirparlo. Non avverrà certamente con le forche.
Non può gravare sulle spalle di Renzi ciò che esisteva prima, molto prima. Ma Renzi ha un problema grosso come una casa, del quale abbiamo già parlato almeno in un paio di articoli già diverso tempo fa.
L’esempio che ci era venuto in mente è quello della guerra lampo dei tedeschi in Russia. Le truppe sceltissime andavano avanti rapidamente; ma, alle loro spalle, intanto i russi si riorganizzavano e da lì maturò la sconfitta di Hitler.
“Mentre le “truppe scelte”di Renzi – scrivemmo in uno di questi articoli – continuano con sempre maggiore difficoltà a sconfiggere gli avversari nello scacchiere principale, quello romano, inteso come Parlamento e Governo, alle sue spalle la situazione si è fatta per lui critica. Il suo partito in periferia è diviso in gruppi perennemente in lite e il numero delle sconfitte preoccupa per quantità e qualità”.
Politicamente il problema era già evidente. E lo è ancora, a prescindere dalle inchieste e dai casi, per ora solo presunti, di corruzione. Che, comunque, devono essere attribuiti ai comportamenti delle persone.
Non ci pensiamo nemmeno ad auspicare la fine di Renzi e del PD per mano giudiziaria, pur avendo bene in mente che nel PD non tutti ebbero questo atteggiamento quando le inchieste riguardavano altri.
Ma il problema politico dei comportamenti del partito sul territorio nazionale, dalle primarie alle amministrazioni locali non può non ricadere su Renzi e sui vertici del PD. O la rottamazione riguardava solo il Nazareno?
La rivoluzione si è fermata al Nazareno?
Non ci pensiamo nemmeno ad auspicare la fine di Renzi e del PD per mano giudiziaria, pur avendo bene in mente che nel PD non tutti ebbero questo atteggiamento quando le inchieste riguardavano altri.

Mi sono posto questa domanda: possibile che tanti esponenti del PD siano diventati disonesti nelle ultime settimane e prima no?
Forse lo erano anche prima (non è vero?), ma potevano godere di un trattamento di favore da parte della magistratura perché appartenenti ad un partito gradito che di questo favore ha approfittato a piene mani.
Quando il capo di questo partito ha espresso alcuni dubbi, e neppure poi tanto duramente, sull’operato dei magistrati, all’improvviso scopriamo che la corruzione alberga anche nel PD. Ma che sorpresa!
Dunque: ennesima prova che il potere di gran lunga più forte in Italia è quello giudiziario e per di più è un potere assoluto, senza nessun controllo se non quello di altri magistrati, e quindi tutto rimane in “famiglia”.
E di questo potere se ne avvalgono spudoratamente per fare azione politica.
Gentile signor Paolo, per arrivare a una sentenza di primo grado non ci vogliono settimane, il che implica che i processi sono cominciati molto prima che il capo del Partito esprimesse dei dubbi (in maniera a mio odo di vedere arrogante e aggressiva), comunque ci sono gli atti dei processi per capire chi ha fatto cosa. A mio avviso ci sono da fare 3 considerazioni sulla “giustizia”:
– sono d’accordo con quanto scritto da Nicola, finche’ non c’e’ condanna (secondo me almeno di primo grado) bisognerebbe essere garantisti, non basta certo un avviso di garanzia per poter gridare allo scandalo; chi ricopre cariche pubbliche e’ molto più soggetto ad entrare in contatto con persone poco raccomandabili ed e’ normale che possa ricevere avvisi di garanzia (che peraltro, come si evince dal nome, sono un istituto che in realtà e’ a difesa dell’indagato) o essere indagato
– esiste un giudizio penale e un giudizio politico: l’assoluzione a livello di legge non cancella i fatti poco chiari in cui molti politici sono coinvolti e un partito serio dovrebbe, a prescindere dalle condanne, dare un giudizio politico e morale sulla persona in questione e prendere provvedimenti nel caso di comportamenti non consoni, seppure leciti penalmente.
– siamo uno dei pochi paesi dove la prescrizione continua a decorrere anche quando il processo e’ iniziato. Basterebbe cambiare questo (cioè prescrizione del reato si, ma non una volta che il processo e’ iniziato) e i processi durerebbero molto meno, assicurando cosi’ una giustizia più rapida ed efficace. E basterebbe la maggioranza assoluta..
Caro Paolo,
un gigantesco NO a questa tua tesi, come quello che esprimerò al referendum sulle riforme costituzionali. Abbiamo già avuto troppi guai per le maldestre incursioni nella politica da parte della magistratura. Il sindaco di Lodi ha commesso reati? Lo ignoro. E sospenderò il giudizio fino a sentenza definitiva. E, come sai, questo mio comportamento è innanzitutto coerente con quanto ho sempre sostenuto in passato. E non mi vieta di fare critiche al governo, a Renzi e al PD, del resto palesi in questo stesso articolo, senza che ciò significhi appoggio per altri partiti.
Vedi Nicola, te non ci penserai nemmeno, io si. Quando la maggior parte dei PD saranno inquisiti o incarcerati? Ieri sera, ospite del TG3 notte, il candidato sindaco di Milano, Sala, era imbarazzatissimo, cupo, impietrito.
Di fronte a un naturale e normale dibattito politico fatto con rispetto e dignità, faresti bene a non pensare al “tintinnav di manette”, ma non hai riflettuto bene al pericolo e al significato che implica il cambiare la Costituzione ad opera di un solo individuo, anzi di 3, un megalomane, una santarella e un ladrone?!?
Ti pare che il comportamento del “nostro” sia tale da permetterci ancora il guanto di velluto?
Possibile che si considerino forcaioli persone che constatano semplicemente un partito della nazione ormai corrotto e marcio? Il sindaco di Lodi, non è un personaggio che ha sbagliato cosi a margine, é braccio destro del vice segretario del PD Guerini! Preso per di piu con le mani nella marmellata, uno che si comporta bene non cancella i files dal computer! Favoriva amici e sostenitori politici, allontanava quelli che avevano scoperto il suo gioco sporco. Cioé faceva politica come la fa il suo capo, Renzi, non eletto.
In casi normali, Nicola, avresti anche ragione, adesso sei troppo tiepido. Se le opposizioni sono anch’esse incapaci di sbarazzarsi come sarebbe già dovuto essere da tempo di Renzi & C, lasciamo che lo facciano i magistrati e visti i fatti, non c’é che da rallegrarsene.