
“Presidente Voldymyr Zelensky, ma chi è il suo vero nemico? Donald Trump o la Russia di Vladimir Putin (dell’ex Unione Sovietica)”?
“Verteidigung und Angriff”, difesa e attacco. La Germania si prepara ad affrontare le sfide poste dalla Russia di Putin sul piano militare e dell’intelligence. Nei giorni scorsi il cancelliere Friedrich Merz ha annunciato lo stanziamento di quasi un miliardo di euro per il riarmo dell’ex Wehrmacht.
“Forza di Difesa” è il nome assunto dalle forze armate tedesche con la riforma del 1935 e per tutta la durata della seconda guerra mondiale, fino al 20 agosto 1946, quando fu formalmente sciolta dopo la resa incondizionata della Germania del 7 maggio 1945. Le forze armate di Berlino ribattezzate Bundeswehr “difesa federale” dopo la Seconda Guerra Mondiale. Giovedì 10 e venerdì 11 luglio 2025 si svolgerà a Roma, presso il centro congressi La Nuvola, la Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina 2025 (URC2025) co-organizzata dall’Italia e dall’Ucraina. La Conferenza è il principale evento annuale dedicato al sostegno all’Ucraina e si pone nel solco della serie annuale degli eventi di alto livello dedicati alla ripresa e alla ricostruzione dell’Ucraina, facendo seguito alle Conferenze di Lugano (2022), Londra (2023) e Berlino (2024). L’evento ha l’obiettivo di mobilitare sostegno internazionale e investimenti per il processo di ripresa, ricostruzione, riforma e modernizzazione dell’Ucraina, e vedrà la partecipazione di leader politici, rappresentanti di organizzazioni e istituzioni finanziarie internazionali, autorità regionali e municipali, attori del settore privato, esponenti della società civile e della diaspora. La Russia e l’Ucraina cominceranno domani anche gli “scambi sanitari” per la liberazione dei rispettivi prigionieri feriti gravemente. Lo ha detto il caponegoziatore russo Vladimir Medinsky, citato dall’agenzia Interfax. Medinsky ha inoltre confermato che è cominciato nel frattempo lo scambio delle salme di soldati caduti, con la Russia che ne ha consegnati 1.212 all’Ucraina. “Orban sta commettendo uno sbaglio storico, quando orchestra una campagna, chiamata consultazione popolare, per impedire l’adesione dell’Ucraina all’Ue, con manifesti giganti sulle piazze, usando il mio volto a fini propagandistici. Ma perderà con questo gioco” dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in un’intervista concessa al giornale online Heti Valasz: si tratta della prima intervista di Zelensky alla stampa ungherese. Il Cremlino ha dichiarato che “ci sono molte questioni irrisolte nelle relazioni bilaterali” tra Russia e Usa ed “è improbabile che si possa sperare in risultati rapidi”, ma che “questo lavoro così complesso e graduale è già iniziato e continuerà”: lo riferisce l’agenzia Interfax citando il commento del portavoce di Putin, Dmitri Peskov, alle dichiarazioni dell’ambasciatore russo negli Stati Uniti, Aleksandr Darchiev, secondo cui “i prossimi negoziati delle delegazioni” di Usa e Russia “si svolgeranno nel prossimo futuro a Mosca”. “Io ritengo che non prima della fine dell’anno, gli ultimi mesi dell’anno, si possa arrivare a un risultato positivo” nella guerra tra la Russia e l’Ucraina: lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, in un’intervista a Rtl 102.5.
Una donna di 69 anni è stata uccisa nel villaggio di Raiske, nella regione ucraina di Donetsk (est), in un attacco russo con droni che ha colpito una zona residenziale: lo ha reso noto il Servizio di emergenza statale del Paese, come riporta Ukrinform. L’attacco ha parzialmente distrutto un edificio residenziale e causato un incendio. Il corpo della donna è stato estratto dalle macerie durante le operazioni di ricerca e soccorso. La Russia ha restituito le salme di 1.212 soldati ucraini nell’ambito di un accordo raggiunto durante i colloqui di pace di Istanbul: lo hanno affermato i funzionari di Kiev, come riporta Sky News. Il gruppo ucraino responsabile del coordinamento del rilascio dei prigionieri di guerra e dei soldati morti ha affermato che l’identità dei corpi sarà accertata il prima possibile. Le forze russe hanno attaccato l’Ucraina la notte scorsa con 85 droni di vario tipo, inclusi i kamikaze Shahed, 49 dei quali sono stati abbattuti o neutralizzati dalle difese aeree di Kiev: lo ha reso noto su Telegram l’Aeronautica militare ucraina. I droni abbattuti o neutralizzati con sistemi elettronici sono stati intercettati nell’est, nel sud, nel nord e nel centro del Paese. Nella notte le forze russe hanno attaccato la regione di Odessa con droni. A seguito del raid sono scoppiati incendi e sono stati segnalati danni, secondo il canale Telegram del Servizio di Emergenza Statale dell’Ucraina. Raggelante.
Giuseppe Basilico

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