
Alla presenza del neo sovrintendente Carlo Fuortes, nonché del sindaco di Firenze Dario Nardella, del presidente della Regione Eugenio Giani, e dei direttori d’orchestra Zubin Mehta e Daniele Gatti, è stata presentata l’edizione numero 86 del Maggio Musicale Fiorentino.
Fuortes, com’è noto, è fresco di nomina nella carica di sovrintendente, dopo il difficilissimo anno vissuto dai lavoratori del teatro, durante il quale il meritevole commissario straordinario Onofrio Cutaia è riuscito a risollevare le sorti finanziarie della Fondazione e anche, complessivamente, ad imbastire una stagione musicale invernale – appena conclusa – più che dignitosa, pur nella sua snellezza, unita ad un imminente Maggio musicale, che presenta svariati appuntamenti di notevole livello. Ma per capire come questo vero e proprio calvario sia stato vissuto all’interno del Teatro, le parole di Gatti sono emblematiche: “Finalmente stiamo vivendo una fase di convalescenza, dopo essere stati in ‘terapia intensiva’; purtroppo nei mesi passati ci sono state molte polemiche sui giornali nei confronti del teatro e, vi assicuro, non era facile per noi affrontare i concerti con il giusto stato d’animo. Oltre tutto, grazie alla collaborazione con Cutaia, è stato possibile non gravare eccessivamente sulla qualità dell’attività concertistica: mi piace ricordare il ciclo delle 5 sinfonie di Honegger (unite ai 5 Concerti per pianoforte beethoveniani), un autore pressoché sconosciuto al grande pubblico e che è stato accolto come una novità interessante”.
Daniele Gatti inaugura l’86° Maggio musicale fiorentino sabato 13, con una serata comprendente brani di musica sacra di Bruckner e Zemlinsky, seguito dalla Quarta sinfonia di Mahler; sarà nuovamente sul podio dell’Orchestra e Coro del Maggio per altri due appuntamenti (5 maggio e 7 giugno), dando così vita ad una sorta di ‘trittico’, in quanto sono tutti legati idealmente tra di loro: “Si tratta di tre concerti” – ha proseguito Gatti – “uniti da un filo rosso, essendo tutti con coro e orchestra e dedicati alla musica sacra: Bruckner e Zemlinsky il primo, Petrassi, di cui quest’anno ricorre il 120° della nascita, il secondo e il terzo, dove eseguiremo rispettivamente il Magnificat e il Salmo IX. In entrambi i concerti spazio al sinfonismo di Sostakovic, con la Decima sinfonia nell’uno e la Quinta nell’altro”.
Gatti dirigerà anche “Tosca” (dal 24 maggio, con repliche fino all’8 giugno), mentre “Turandot” (dal 21 aprile fino al 3 maggio, con un tutto esaurito nelle 5 rappresentazioni), vedrà Zubin Mehta sul podio, dando vita così alla coppia di opere dedicate a Puccini nel centenario della morte. La regia di “Tosca” è affidata a Massimo Popolizio, che ha promesso “una messinscena elegante, con una Tosca raffinata, malgrado si tratti di un’opera popolare”, mentre per “Turandot” Stefania Grazioli ha ripreso la meravigliosa regia di Zhang Yimou, che, come ricordato da Mehta “fu portata nella Città proibita a Pechino nel 1998, con uno straordinario successo di pubblico, con ben 4000 presenti in ognuna delle nove rappresentazioni”.
La terza opera in programma è “Jeanne Dark”, un nuovo lavoro di Fabio Vacchi su libretto di Stefano Jacini, che era stata cancellata nel 2020 a causa della pandemia e finalmente avrà la sua prima rappresentazione assoluta; qui sarà protagonista il Contempoartensemble diretto da Alessandro Cadario, mentre la regia è firmata da Valentino Villa (l’opera è in programma dal 14 al maggio).
Gli altri appuntamenti concertistici che completano il programma del Festival sono quelli con Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker (12 maggio, ovviamente sold out), con Myung-Whun Chung e l’orchestra del Maggio (25 maggio) e di chiusura con Zubin Mehta sul podio, ovviamente alla guida dei complessi fiorentini (13 giugno). Arricchiscono il programma dell’86° Maggio musicale fiorentino i numerosi concerti realizzati in collaborazione con l’Accademia Bartolomeo Cristofori, il Conservatorio di Musica “Luigi Cherubini”, la Scuola di Musica di Fiesole, l’Homme Armé, il GAMO, Temporeale, l’Ort (1 giugno) e l’Orchestra giovanile italiana (10 giugno), oltre all’unico balletto, intitolato “Trilogia dell’estasi”, con la Compagnia Zappalà Danza (30 e 31 maggio) e svariate iniziative collaterali (Intorno al Festival), visibili, insieme all’intero programma nei dettagli, sul sito www.maggiofiorentino.com
Luca Summer

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