Dobbiamo ringraziare tutti i lettori di Pensalibero che hanno espresso il loro voto in occasione del sondaggio sul nome da dare ad un eventuale partito laico liberale e socialista. E siamo anche in debito di qualche risposta ai molti che hanno pubblicato i loro commenti: tutti legittimi e appassionati, ma non tutti condivisibili.
Intanto il risultato. Qualche lettore ha ironizzato a proposito dei voti che facevano subire repentine impennate ora a questa ora a quella delle denominazioni proposte. Qualche altro ha adombrato la possibilità di intenti manipolatori da parte nostra, al fine di suggerire surrettiziamente l’una o l’altra scelta.
A quale fine? Per andarlo ad imporre in quale sede?
Che il sondaggio non avesse una valenza scientifica, lo sapevamo già al momento della sua pubblicazione. Il problema e lo scopo non era quello di andare a contare al millimetro le percentuali dei voti espressi per un nome o per l’altro.
Il problema era capire se la denominazione del nuovo soggetto laico liberale e socialista, se mai ci si arriverà, sia da considerare una questione importante o no.
E questo, al di là delle manomissioni, lo abbiamo capito. Abbiamo compreso, cioè, che la questione è importante non solo per noi (che lo abbiamo sempre sostenuto) ma anche per la maggior parte dei nostri lettori e di tutti coloro che vogliono una Costituente che metta assieme non solo i resti del vecchio PSI ma un arco di adesioni più vasto.
Il sondaggio ha raggiunto il suo scopo perché ha suscitato interesse, come dimostrano anche le paginate di lettere che ha provocato.
Alcune delle quali, francamente, sopra le righe ed immotivatamente insultanti. Alle quali non rispondiamo perché siamo interessati solo al confronto delle opinioni. Né vogliamo dare spazio alle provocazioni in un giornale che permette a tutti di scrivere liberamente e richiede, pertanto, il massimo di autocontrollo da parte di tutti.
(P.)

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