Da quando è stato approvato il progetto per la costruzione nella capitale del nuovo stadio della Roma, la sindaca Raggi e annessi Movimento 5 stelle & Casaleggio Associati sono letteralmente scomparsi dagli spazi dei media, giornali e televisioni, a eccezione d’internet e dei social network, territorio virtuale che i grillini abitano e in parte già governano, sin dall’inizio della propria avventura. A scapito di altri fatti “politici” ricorrenti da tempo.
Avevo immaginato che il fenomeno del Movimento andasse via via scemando, stemperandosi a poco a poco, rifluendo nel magma politico dei due collettori politici di voti del centro-sinistra e del centro-destra italiani. Ma al punto in cui siamo, potrei essermi sbagliato e per il solo fatto che alcune delle proposte del Movimento sono ormai “copiate” anche dagli altri schieramenti politici; e in primis per quanto concerne la proposta del “reddito” di cittadinanza, d’inserimento, di lavoro o dir si voglia di simile. In argomento di proposta, con una differenza tuttavia sostanziale, e cioè la spendibilità prima e la disponibilità poi di capitali “economici” che siano sufficienti e necessari all’effettiva realizzazione.
Il concetto di spendibilità implica senz’altro l’introduzione di una misura di spesa che incida sul peso crescente del debito pubblico, implementandolo, o derivi da nuove fonti di finanziamento non “pubbliche”, e quindi “private”. Potremmo parlare nel primo caso di gestione “politica” mentre, in ordine alla seconda ipotesi, viceversa “economica” dell’iniziativa. In ogni caso, la spendibilità delle somme non implica però che queste siano rese immediatamente disponibili ai beneficiari, e pertanto – anche in ordine a questa seconda ipotesi – la “politica” potrebbe pur sempre riappropriarsi di un ruolo e una funzione decisivi e purtroppo riconducibili, ma sempre in ipotesi, anche all’odierno rinomato esercizio di “traffico d’influenze”.
Sul piano strettamente “politico”, gli anni trascorsi dalla fine della Prima e l’odierna consunzione della Seconda Repubblica non hanno apportato novità di sistema; semplificando, si direbbe che dall’allora tangentopoli alla gestione per il tramite della Consip, a quanto sembra (!?), il passo sia brevissimo ovvero, parafrasando innanzitutto l’economista e anche politico Tommaso Padoa Schioppa, di “corta veduta”. Sul piano strettamente “economico”, molto invece è cambiato; con un passo, in particolare quello delle multinazionali, viceversa piuttosto lungo ovvero finanche di prospettiva. Questo, è il portato senz’altro positivo della globalizzazione “economica”, con i risvolti purtroppo spesso negativi della globalizzazione “finanziaria”.
In tale parziale mutato contesto, accade pertanto che in Italia anche il sistema della Casaleggio Associati possa nutrire una chance realistica di governo della cosa “pubblica”, corredando la corrispondente proposta “politica” di una forte impronta “anarchica”, ovvero la possibilità per ogni consociato, secondo una rinnovata forma di patto rousseauiano, di vivere e organizzarsi la propria vita mediante la garanzia di un “reddito minimo di cittadinanza”, ovvero una proposta di tipo “economico” e non più “politico”.
Tant’è e di contro, mi sia permesso ancora evidenziarlo, a una proposta che, se di rinnovato “traffico d’influenze”, non potrà che risultare prima o poi perdente; e comunque a svantaggio dei “soliti noti”.
Angelo Giubileo

Reddito di cittadinanza? A chi? visto che come veniamo a sapere, deve essere dato a chi si trova sotto una determinata soglia economica, vi ricordate la ISEE….?
Se guardiamo al passato troviamo che ben pochi italiani, ne hanno beneficiato, mentre ne hanno fatto man bassa gli extracomunitari.
Situazione che è ovviamente prevista nel documento emerso a seguito della domanda fatta da Borghi, al rappresentante grillino in Toscana…. andate a vedere su YOUTUBE….
Ora parlare di programma economico, che non abbia come fondamento il ripristino della sovranità monetaria e legislativa e, quello che si può ben chiamare una grande presa per i fondelli…
Peccato che gli italiani, e prima ancora i Romani e i Torinesi, si stanno rendendo conto che tra le loro dichiarazioni e ciò che è stato scritto da parte del M5S nei loro programmi che ben pochi li leggono, sia molto diverso.
Il ruolo della Casaleggio associata nel Movimento 5 Stelle spietato e vendicativo, controlla tutto”, invece, la gestione delle attività in rete del M5S, e nel meccanismo di partecipazione, espressione e verifica del voto alle primarie del movimento (“parlamentarie”) è conflitto di interessi sia con la possibilità di influenzare e indirizzare con strategie di mercato le scelte politiche degli utenti della rete, sia la vendita di prodotti editoriali attraverso il blog di Beppe Grillo, sia il rischio che qualcuno dei parlamentari M5S possa utilizzare i poteri di cui è stato investito per curare gli interessi della Casaleggio Associati s.r.l., società informatica ed editoriale che si occupa di consulenze in materia di strategie di rete e cura il blog di Beppe Grillo.
I soci della Casaleggio associati Srl sono cinque: Casaleggio Davide Federico, titolare della quota del 28,5%; Luca Eleuteri e Mario Bucchich (altro ex Webegg) con un altro 19% e infine Enrico Sassoon, giornalista con un restante 5 per cento attualmente direttore responsabile del mensile di management Harvard Business Review Italia e fa parte del board della “American Chamber of Commerce in Italy” oltre che dell’Aspen Institute Italia.
La cosa è confermata dal tentativo di associarsi all’ALDE, che avrebbe assicurato a Borrelli la poltrona di una presidenza di commissione, la piogggia di 700mila €uro all’€uromovimento 5 Stelle ed il controllo da parte di Davide Casaleggio dell’E-commerce… pecuinia non olet… è anche da studiare bene l’evnto in cui Di Maio ha partecipato al pranzo all’ISPS (si legge trilateral italiana)… era una finta?
Il M5S comincia a presentare dei lati terrificanti in considerazione dei fanatismi obnubilati che ha prodotto nella sua base elettorale, che preferisce evitare ragionamenti poco più che complessi dell’assunto casta-corruzione… magari il problema dell’Italia fosse così semplice!
Fogazza, lei parla di cinque membri, ma poi ne cita solo tre. Capisco male io, o davvero ne mancano due? Grazie