“Negli anni della società dell’informazione e dell’esposizione mediatica che misura il grado di di legittimazione dei politici servono processi di scelta nuovi, trasparenti e partecipati. E dobbiamo seriamente riflettere, a questo punto, sulla possibilità di una legge che fornisca almeno incentivi a quelle forze che ricorrono alle primarie o comunque a pratiche di apertura alla partecipazione”.
Benvenuto nella Toscana dell’est, questa volta, all’assessore regionale alle riforme istituzionali Agostino Fragai, già segretario Ds e uno dei massimi artefici della legge ammazzapreferenze poi copiata a livello nazionale dal centro-destra.
Ora Fragai- da uomo di governo- si preoccupa di trovare una legittimazione perché ci troviamo “negli anni della società dell’informazione e dell’esposizione mediatica”. Insomma, se non se ne parlasse troppo in giro della legittimazione e della partecipazione se ne potrebbe fare anche a meno. In ogni caso “servono processi di scelta nuovi, trasparenti e partecipati”.
Vuoi vedere che tra qualche anno Fragai, il presidente Martini etc. ci spiegheranno quanto è bello e democratico il voto di preferenza da loro abolito?
La preferenza non è trasparente. Parola di Fragai
“Negli anni della società dell’informazione e dell’esposizione mediatica che misura il grado di di legittimazione dei politici servono processi di scelta nuovi, trasparenti e partecipati.”

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