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La Pace Perpetua della sola forma Repubblicana

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un’epoca in cui l’unico diritto era quello del re. Rousseau si era messo a contestare Grozio e Hobbes che attribuivano al monarca ogni potere sovrano. “I popoli vengono prima dei loro capi”, l’argomento del ginevrino. Un concetto che fece strada sin dalla rivoluzione americana. Kant annotò nei suoi scritti precritici che il diritto degli individui, quello dei coloni americani di ribellarsi ad un dominio straniero, coincide con il proprio diritto di libertà e di proprietà, a condizione di non nuocere ad altri.

di Riccardo Bruno | 17 Aprile 2026

Il diritto internazionale lo inventò Kant quasi di sana pianta in un’epoca in cui l’unico diritto era quello del re. Rousseau si era messo a contestare Grozio e Hobbes che attribuivano al monarca ogni potere sovrano. “I popoli vengono prima dei loro capi”, l’argomento del ginevrino. Un concetto che fece strada sin dalla rivoluzione americana. Kant annotò nei suoi scritti precritici che il diritto degli individui, quello dei coloni americani di ribellarsi ad un dominio straniero, coincide con il proprio diritto di libertà e di proprietà, a condizione di non nuocere ad altri.

Rousseau considerava la società come una forma corruttiva dello stato di natura. Solo nella Natura, l’uomo era veramente libero mentre era prigioniero in società. Per Kant questo è vero se la società non è civile, ovvero temprata dal diritto. Rousseau guardava indietro, la democrazia è fatta per gli dei, non per gli uomini, scriveva. Il massimo che si poteva ottenere era un contratto. Kant guardava avanti, bisogna essere angeli per realizzare la vita democratica in mezzo a branchi di lupi. Serve dunque un esercizio della forza per tutelarsi. E qui, il tedesco era perfettamente d’accordo con il ginevrino, bisogna istituire la Repubblica, la sola in grado farlo.

Rousseau inventa la democrazia, ovvero una sovranità plurale. Per lui la Repubblica è un fenomeno accidentale, legata a condizioni geografiche e di popolazione. Nell’intera storia dell’umanità, una repubblica democratica “si vide a Roma caduti i Tarquini e per breve tempo”, nota al Contratto sociale . Uno Stato come la Francia, per Rousseau non poteva che essere monarchico, causa le dimensioni. Danton, Robespierre e Marat furono monarchici come Mirabeau, Barnave e Lafayette, fino a quando il re non è fuggito. Kant è invece il pensatore che dal primo momento si propone come teorico della forma repubblicana, quale essa si configura nella seconda fase della rivoluzione. Kant è il pensatore della borghesia moderna legata alla produzione dei beni di consumo, per la quale vige l’eguaglianza, la libertà e la fratellanza.

Ossessionato dalle guerra, Koenisberg è una cittadella militare mobilitata per tutto il settecento, Kant, fa discendere la sua idea di Pace Perpetua, dal concetto stesso di Repubblica. Le monarchie rispondono solo al desiderio di conquista ed ai privilegi di chi le comanda. Le Repubbliche devono rispondere interamente della vita e dei bisogni dei loro cittadini. Kant scrive la prima edizione del suo saggio La Pace Perpetua, una prospettiva filosofica, nel 1795, in piena offensiva francese sul Reno. La seconda edizione del testo è già in stampa l’anno successivo, durante la campagna d’Italia. L’offensiva sul Reno si è fermata, Moreau era stato sconfitto e doveva trattare la pace, quando in Italia Bonaparte continuava ad avanzare. Kant ebbe chiaro che Stati con caratteristiche politiche diverse, possono stipulare solo degli armistizi. Le guerre riprenderanno, fino a quando la Repubblica non cancellerà tutti i vecchi regimi. Se invece fossero i vecchi regimi ad imporsi, l’umanità continuerebbe a combattere infinitamente. Fate pure le nazioni unite e le risoluzioni che vi pare, il diritto internazionale funziona pienamente solo fra istituzioni repubblicane.

L’Impegno militare statunitense in Asia e nel sud est asiatico è stato volto ad impedire che i regimi comunisti acquisissero maggiori dimensioni in quell’area. Lo stesso l’America ha fatto in Medio oriente contro l’integralismo islamico da cui è stata attaccata direttamente. Il principale cruccio dell’America è dal 1978 l’Iran che prima era un suo partner affidabile. La guerra all’Iraq, un nemico storico e naturale dell’Iran, poteva offrire una nuova prospettiva dei rapporti fra Usa e Repubblica islamica, Obama tendeva una mano da stringere. Illusioni. L’Iran ha continuato la sua destabilizzazione del Libano, l’aggressione ad Israele, allo Yemen e persino all’Arabia saudita, di cui non accetta la responsabilità sui luoghi santi. Pensare che l’America potesse accettare un’ulteriore rafforzamento dell’Iran con l’arma atomica, che alle buone intenzioni di Obama non ci fosse una qualche reazione, è follia, non che è folle chi fa la guerra all’Iran.

L’Europa non accetta il problema, non perché ignori la dottrina di Kant, ma perché l’Europa ragiona solo in termini commerciali. La guerra fa male agli affari, e anche questo è un concetto espresso da Kant nella Pace perpetua. Solo che dove non fai affari, l’Iran ha rifiutato di aderire ai patti di Abramo, fai la guerra.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

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