Allora è fatta: sbarramento al 3%, preferenze dentro alla lista escluso il capolista. Immagino che Berlusconi e Renzi a un certo punto si ,siano messi a ridere, pensando che gli spezzoni di Forza Italia e i vari gruppetti della sinistra alternativa, orgogliosamente certi di prendere almeno il 3%, non si collegheranno, e prenderanno invece meno del 2% a testa. Ma ci sarà anche da ridere sulla battaglia per le preferenze nei microcollegi, dove i 3 più grossi conteranno di prendere almeno 2 eletti, uno paracadutato e uno con le preferenze, 3 ,e in qualche caso 4, per la lista che supera il 40%.
Visto dall’interno del PD, se prima di questa decisione l’idea di una scissione a sinistra era tanto attuale quanto l’insegnamento del francese nelle medie inferiori, dopo si potrà paragonare alla diffusione dell’insegnamento del portoghese…

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