
(fonte Wikimedia Commons)
Nella vicenda Davigo la nemesi ha operato a 360 gradi.
Tutte, ma proprio tutte, le cazzate da Torquemada dei poveri con cui si è reso celebre su certi giornali e in certe trasmissioni ad uso e consumo del peggior forcaiolismo, gli si rivoltano contro.
La sola dichiarazione che ha reso a margine della condanna è stata; proporremo appello!
E la memoria va a quanto dichiarava nel 2018 (l’anno della massima auge, sulla cresta dell’onda del successo cinquescemico) circa la necessità di limitare le impugnazioni della difesa perché nè più nè meno che espedienti dilatori.
Ora ad ostacolare il giusto corso della giustizia come la vede (o vedeva?) lui (una serrata marcia trionfale verso la condanna) ci si mette proprio il”Dottor Sottile”.
Che, peraltro, di sottile non aveva un bel nulla salvo la coscienza.
Quella si, sottilissima.
Stefano Pillitteri

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