Per millenni la cultura occidentale è servita a formare persone e produrre cose di altissimo e rarissimo pregio. Ma da alcuni decenni serve solo a produrre devastazione, e mettere in forse il futuro dell’umanità. E la ragione non è poi così cervellotica.
La miscela geni-cretini (resistente a qualunque disonesta manipolazione pedagogica) è “MADE IN PADRETERNO”: decide Lui di quanti Socrate, Pitagora, Newton, Galileo, Leonardo, Michelangelo o Einstein va rifornita la massa dei diversamente geni condannata a sapere sempre di più ma a capire sempre di meno.
E pure ciò non basta a rinsavire gli umani, visto che il sistema scolastico italiano e direi mondiale ormai si arroga il potere di convertire l’intera fornitura dei diversamente geni, in geni certificati e legalizzati a colpi di lauree e master. E ora con i popoli e il pianeta al collasso siamo al “sisalvichipuò”.
Privo di titoli, il diversamente genio rimane ai margini del sistema sociale con braccia robuste al servizio dell’agricoltura, pesca, industria, commercio o nettezza urbana. Ma se può esibire laurea e master, valorizzati da bustarella sottobanco, nemmeno Stalin, Hitler e mussolini associati potrebbero impedirgli di arrampicarsi fino al vertice delle istituzioni da classe dirigente acefala, sfruttatrice e tiranna.
E provate voi a immaginare le vagonate di valore aggiunto che può produrre a vantaggio del sistema Stato, un cretino che può certificare, con titoli e mazzette di essere competente, anzi genio. Salvo poi, una volta agguantato il potere, offrirsi da utile idiota agli squali del mercato e della finanza nazionale o mondiale, per mettere all’incasso la forza schiavizzante del potere culturale, sociale, sindacale, economico di cui è “portatore malato”.
Come dire, che l’istruzione, a colpi di finta formazione, asfalta la strada, stende tappeti rossi e accende semafori verdi per l’accesso nelle istituzioni al gregge dei devastatori letali di popolo, Stato e pianeta.
E quando l’esercito dei “geni acefali” ha occupato poltrone, sedie e strapuntini, alla sparuta minoranza degli intelligenti veri che da li non fosse ancora fuggita, non resterebbe che rassegnarsi e arrendersi, perché in democrazia non esiste progetto di risanamento o di buongoverno che si possa avviare o completare senza il consenso dei più.
L’enorme massa di geni finti pubblici e privati che hanno ricevuto dal mondo della in-cultura un vaso da notte certificato come cervello e il potere politico di metterlo a frutto a danno degli altri senza responsabilità, non se lo lasciano certo deprezzare, e nemmeno disprezzare.
In Cina, il medico eroe che ha individuato per primo il virus responsabile dell’attuale pandemia è stato discreditato dal mondo scientifico, minacciato, costretto a ritrattare la sua scoperta, ed è morto contagiato e perseguitato.
Voleva solo salvare vite umane, e i saggi e i potenti certificati, ma a distruttività garantita glielo hanno impedito.
Solo dai geni naturali, made in padreterno, può venire qualche soluzione salvifica per l’umanità. Gli altri sono tutti impegnati a spese della borsa e della vita altrui, ad arricchire di macerie la torre di Babele.
Franco Luceri

Buonasera,
condivido pienamente l’opinione espressa raffortata dalla forma esposta.
Personalmente credo che in fondo, noi che abbiamo vissuto a cavallo di due generazioni, siamo avvantaggi rispetto ai giovani, perché abbiamo la possibilità di effettuare un confronto “vissuto” fra passato e presente.
Le stesse responsabilità di suggerire ai più giovani le giuste direzioni, costruite dalla loro moralità insieme alla coscienza di essere un anello della società, pesa tanto, adesso più che mai.
Però non bisogna demordere mai! Conformarsi a quelle persone che navigano senza rotta è la fine di una vita vissuta alla ricerca della felicità.
Buona serata :-)