La Milanese del 2021 è stata la principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso alla quale, nel 150° anniversario della scomparsa, Milano ha dedicato una statua, inaugurata il 15 settembre scorso in piazza Belgioioso, di fronte all’omonimo palazzo e alla casa di Alessandro Manzoni.
La statua di Cristina Trivulzio rappresenta anche un atto di giusta riparazione di una grave mancanza per Milano: l’assenza, fra gli oltre 140 monumenti cittadini di eroi, persone d’ingegno, grandi milanesi, patrioti, artisti e letterati, di uno specificatamente dedicato a una donna.


Cristina Trivulzio, “principessa rivoluzionaria”, fu «la prima donna d’Italia» secondo l’acuta definizione di Carlo Cattaneo.
Una delle figure più suggestive dell’età risorgimentale, il suo indiscutibile apporto alla causa dell’Unità d’Italia non ne esaurisce certo la personalità poliedrica: il suo coraggio (fondò e finanziò giornali patriottici), la sua intraprendenza (durante la Repubblica Romana “inventò” le infermiere, che curarono i feriti senza badare al loro schieramento; nei suoi possedimenti di Locate di Triulzi diede vita a straordinarie opere benefattrici a favore dei più bisognosi, che fecero esclamare al Manzoni: «…ma se ora i figli dei contadini vanno a scuola chi coltiverà i nostri campi?»!) e l’anticonformismo che la caratterizzarono (si separò dal marito, il principe Emilio di Belgiojoso, che pur aveva ostinatamente voluto sposare; non rivelò mai la paternità dell’amatissima figlia Maria) furono a lungo sulla bocca di tutti, ben fuori dai confini milanesi, salvo poi cadere vittima dell’oblio, da lei tanto temuto.

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