
La copertina, una distesa di fiori dai mille colori, cresciuti sulle rocce che scendono verso il mare ; la vista è già affascinata e il cuore presagisce che stiamo per leggere qualcosa che desideravamo da tempo.
La dedica “…alla mia tribù… e a tutti coloro che hanno nostalgia del mare infinito” con l’amore per il mare e per la natura.
Un libro che parla di scuola, di ragazzi, amore per l’insegnamento e per il giornalismo.
La storia. E’ un mare di ciottoli levigati e di sabbia quello di cui parla Vincenza che ci introduce ad una storia che è al tempo stesso ricordo di infanzia e giovinezza e il rivelarsi dei sentimenti e delle sensazioni di una madre che vede crescere i figli, amati e coccolati, figli di cui è giustamente orgogliosa. Abbiamo quindi i flashback del ricordo e la realtà del presente con i figli. E’piena d’amore la descrizione che fa dei suoi figli la protagonista ed è tenera, attenta, acuta la descrizione che fa dei loro occhi, dei loro sguardi.
La scrittura di Vincenza ti ‘circuisce’ e poi ti spiazza perché quando credi di aver capito la sua cifra stilistica, quando credi che la storia si srotolerà nell’alternanza fra i ricordi del passato e il presente, ecco che all’improvviso ti trovi davanti ad una nuova forma di scrittura; poche righe, quasi versi di una poesia dell’anima.
I capitoli. Li chiama Onde Vincenza quasi a sottolineare che i suoi ricordi tornano con la risacca del mare e poi se ne vanno per lasciare spazio al presente ed è in questo continuo flusso di immagini e sensazioni che le parole si intersecano, si discostano, si uniscono.
Nella V Onda si legge tutta la tenerezza della scoperta, lo stupore, la gioia di una nuova vita.
Riflette anche sul tempo Vincenza, il tempo che passa, modifica, tocca e non sempre rispetta soprattutto l’incanto degli occhi dei bambini.
E poi quasi sul finale ennesima sorpresa: poesia pura: “ricordo…le rocce a picco, aspre di sale”, la confessione : “nella terra natia…è rimasta la mia anima”la spiegazione. Sarà il vento di maestrale che fra gli alberi parla al mare a raccontare la storia di una donna, un’insegnante, una giornalista, una scrittrice, una madre.
Un libro che è un canto alla libertà, all’operosità, un libro che parla di amore e rispetto, un libro da leggere e amare.
Vincenza Fanizza – La mia storia inventata – Giugno 2016 Ebook euro 4,50
Germani Editore Roma

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