• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

La lettera / Certi politici sanno cos’è una impresa, come si fa svi luppo e occupazione?

di Caro Pensalibero | 16 Luglio 2012

Nei giorni scorsi, in viaggio per Roma, incrocio un importante ex sindacalista, ora autorevole membro del nostro Parlamento.Ne approfitto per parlare della misteriosa legge sul lavoro da poco approvata per cercare di saperne qualcosa di più (avete provato a leggerla e capire cosa voglia dire?) e confrontarmi con uno che da decenni lavora su accordi, contratti e leggi nel mondo dell’impresa.

L’affermazione “ vedremo come funzionerà ” e “ sembrerebbe che….“ è ricorrente. Cioè su una materia così essenziale anche lui, come un’infinità di parlamentari che hanno votato, non sa bene cosa e con quali enormi margini d’incertezze funzionerà. Andiamo bene. Ed io che speravo di ritornare in azienda e dire “ guardate che su questi punti la legge dice questo e quest’altro…. “.

Affronto allora il problema della cessazione del rapporto di lavoro ad iniziativa dell’azienda. Apriti cielo! Neanche parlarne. Secondo lui, le aziende non possono e non devono prendere iniziative di questo tipo. Si devono sempre far carico a vita della persona con la quale hanno stipulato un contratto di lavoro, dimenticandosi che tutti i contratti di questo mondo hanno anche delle clausole di disdetta e cessazione.

Cerco di ricordargli cos’è un’impresa, come nasce e si sviluppa, come crea occupazione e com’è inesorabilmente soggetta al mercato e alla concorrenza, ciò a vantaggio di tutti i cittadini.

Il personaggio non ha alcun dubbio. Se l’azienda prende una tale iniziativa, è doveroso che il dipendente la trascini in tribunale. “ E perché è il dipendente a doversene andare e non l’imprenditore ”? Inutile spiegargli che gli azionisti e le banche  i soldi li hanno dati a lui, spesso con garanzie.  E se certi dipendenti sono così bravi, facciano loro l’impresa, come molti fanno con successo, insieme al 95% che “fallisce” nei primi 5 anni.   Amen

Con pensieri (e legislatori) di questo tipo, a chi vien voglia di creare imprese e occupazione in Italia?

Adriano Teso

Pubblicato in : Primo piano

Info Caro Pensalibero

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti