
Mi perdonino gli amici di Pensalibero. Mi prendo l’arbitrio di ringraziare, a nome di tutti noi (della redazione) e di tutti voi (lettori) la nostra Chiara Boriosi. Per tre giorni ha seguito i lavori del Big Bang della Leopolda e ci ha informato puntualmente: segnalandoci ora per ora i momenti più importanti e illustrandoci, come lei sa fare, il significato di queste giornate in rapporto al deprimente dibattito politico italiano. Ma a Chiara dobbiamo qualcosa di più. Pensalibero ha seguito Matteo Renzi ancora prima che scendesse in campo per le primarie a sindaco di Firenze e lo ha fatto conoscere ai suoi lettori quando ancora la grande stampa non ne parlava. Lo ha appoggiato nella corsa a sindaco. Poi lo ha seguito giorno per giorno, anticipandone le mosse. Spronandolo a compiere il grande salto sulla scena nazionale, indicando il ruolo di grande protagonista che poteva assumere e sfidando lo scetticismo anche dei nostri lettori. In gran parte lo dobbiamo a Chiara che delle mosse del rottamatore è stata interprete intelligente e genuina.
Sulle giornate colme di entusiasmo della Leopolda, Pensalibero pubblica due articoli di Chiara ed uno di Paolo Marini. Sono due punti di vista non sovrapponibili, ma collimano sul ruolo di grande artificiere capace di scuotere dalle fondamenta l’edificio Italia che sta svolgendo Renzi.
Chi era alla Leopolda ha assistito alla riscoperta di valori e idee che languivano sepolti da strati di muffa e di polvere. E’ una politica diversa, tutta proiettata sulla società ed i suoi bisogni, lontanissima dalle liturgie del Palazzo.
Non siamo così ingenui da pensare chela Leopoldaci porti dritti al Paese delle Meraviglie. Ad occhi esperti non poteva sfuggire la presenza di donne e uomini adusi a fiutare l’aria e a riciclarsi. E pochissimo ci è piaciuto, ad esempio, l’intervento dell’economista Luigi Zingales, fautore di una rivoluzione basata sulla delazione come se si fosse trovato ad una riunione di dipietristi. Un intervento, purtroppo, applauditissimo.
Ma sono note stonate che non tolgono valore a ciò che è accaduto alla Leopolda: tre giorni nei quali migliaia di persone, seguite da altre centinaia di migliaia collegate in streaming, hanno parlato in positivo dell’Italia, non hanno pianto né cercato di sfuggire alle responsabilità che sono di ognuno di noi, ed hanno gridato che il tempo della delega in bianco sta per scadere.

grazie a te, e a Chiara. ora sarebbe tempo di riprendere i buoni propositi e ritrovarci per discutere sui 100 e uno punti.
ciascuno potrà pure suggerire ed emendare dalla propria poltrona, ma insomma..
Grazie a te, Nicola. La tua fiducia mi spinge a fare sempre meglio per il nostro Pensalibero.