La presentazione del volume “La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna 1915-1918” (Einaudi, 2015) di Diego Leoni, in programma al Santa Maria della Scala lo scorso venerdì 16, alle ore 17.30, a ingresso libero, è il sesto appuntamento delle iniziative correlate alla mostra “Fotografi in trincea. La Grande Guerra negli occhi dei soldati senesi” aperta al pubblico dallo scorso 29 ottobre in alcune sale del complesso museale e visitabile fino al 15 gennaio 2017.
Lo storico, ricercatore e coordinatore del Laboratorio di Storia di Rovereto (TN), sarà presente all’appuntamento e interverrà dopo l’introduzione del curatore della mostra, Gabriele Maccianti. Il suo volume mette in evidenza quella porzione del fronte italo-austriaco che correva sulla catena alpina: su cime come l’Adamello, la Marmolada e le Dolomiti orientali, le quali, prima della guerra, erano state teatro della sfida turistico-alpinistica fra le borghesie italiana e austro-tedesca. Immaginata e pianificata per una breve durata, la guerra di montagna inchiodò invece i contendenti in un ambiente ostico e ostile, mai pensato prima come spazio di insediamento di grandi masse. Come illustra il libro, per combattere e sopravvivere sulle grandi montagne, gli eserciti s’impadronirono dello spazio alpino, della sua gente, delle sue foreste, dei suoi animali e delle sue risorse: lo attrezzarono, lo scomposero, lo ricomposero, portando in quota un numero cospicuo di animali, armi, mezzi, e materiali. Le controparti in guerra misero in campo nuovi saperi e nuove tecniche, svilupparono all’estremo le tecniche di alpinismo e, infine, sprofondarono nelle viscere della montagna per difendersi dalle forze della natura e poter attaccare più efficacemente il nemico.
“La guerra verticale” narra di questo movimento, di questo sistema e di tali trasformazioni: di ciò che avevano elaborato i teorici della guerra di montagna, di quello che vissero e videro i combattenti che ne scrissero, del formarsi sul campo di narrazioni e contro-narrazioni, di miti e anti-miti.
Il prossimo appuntamento collaterale alla mostra è previsto per il 13 gennaio 2017 alle 17.30, sempre al Santa Maria della Scala, con la presentazione del volume di Gianfranco Donelli e Valeria di Carlo “La sanità pubblica italiana a cavallo della prima guerra mondiale” (Armando Editore, 2016).
AA VV
Fotografi in trincea
€ 16,00
Casa Editrice: Edizioni Polistampa
Anno: 2016
N. Pagine: 216
Formato: 22×24
La Grande Guerra negli occhi dei soldati senesi
Cento anni fa la Prima Guerra Mondiale scuoteva l’Europa e il mondo. Questo volume, catalogo della mostra allestita nel complesso di Santa Maria della Scala a Siena dal 29 ottobre 2016 al 15 gennaio 2017, intende illustrare come quel grande evento sia stato vissuto e raccontato da trentasei soldati, muniti di apparecchio fotografico o più semplicemente di carta e penna. Trentasei giovani uomini di Siena e della sua provincia, di diversa estrazione sociale – aristocratici, borghesi, artigiani e contadini – partiti per un lungo viaggio, per combattere una guerra feroce, lunga e snervante, che lascerà milioni di vittime sui campi di battaglia. Con le loro immagini e le loro annotazioni essi tornano ora a raccontarci le storie di quel terribile e grandioso momento, autentico spartiacque della storia contemporanea.
Testi di Bruno Valentini, Daniele Pittèri, Roberto Barzanti, Florio Faccendi, Nicola Labanca, Luca Quattrocchi, Beatrice Pulcinelli, Gabriele Maccianti.

Fotografi in trincea
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