
A Budapest, la premier Meloni ,che all’estero dà il meglio di sé, ha nuovamente alzato i toni dicendo che lei è impegnata a difendere la famiglia, Dio e la patria da tutto ciò che minaccia la nostra civiltà.
Un discorso che è piaciuto moltissimo all’amico Orban, un campione di democrazia con il difettuccio di essere anche amico di Putin.
Pare che la premier stia serrando le fila dei gruppi reazionari a livello europeo in vista delle elezioni il prossimo anno.
Ma, a parte Dio e la patria che evidentemente si vogliono tutelare contro chi ha una religione e un’origine diversa, resta per Meloni la domanda a quale famiglia si riferisse.
Molti un po’ maliziosamente pensano che la premier intendesse parlare della sua; quella che ha con la sorella Arianna, il cognato Lollobrigida e il compagno Giambruno, sotto accusa di familismo per l’intreccio inusuale tra potere e parentele.
Invece, più probabilmente voleva esprimere la sua contrarietà a riconoscere i diritti dei bambini e delle persone che hanno una famiglia diversa da quella tradizionale.
L’origine dello slogan Dio, patria e famiglia risale direttamente al fascismo e venne coniato dal gerarca Giovanni Giurati, nel 1931, quando era segretario del Partito Nazionale Fascista.
Sicuramente altri tempi, ma la cultura purtroppo è la stessa.
Enrico Rossi

Quello che Enrico Rossi definisce uno slogan NON risale al fascismo, ma a Giuseppe Mazzini: lo si può leggere all’inizio del capitolo uno del libro I DOVERI DELL’ UOMO, intitolato “agli operai italiani”. Questo l’incipit : Io voglio parlarvi dei vostri doveri. Voglio parlarvi, come il core mi detta, delle cose più sante che noi conosciamo, di Dio, dell’Umanità, della Patria, della Famiglia.
Dott. Rossi questa pseudo marchetta elettorale poteva risparmiarsela e risparmiarcela. E chi le ha detto che una famiglia debba necessariamente prevalere sull’altra? Elucubrazioni le sue. Voi perdete e perderete perché siete fuffa e la gente lo ha quasi capito. Il mondo al contrario appunto, quelli a favore dell’occupazione abusiva delle case fino all’abusivismo dell’hotel Astor e così via. Ripigliatevi e fate qualcosa di sinistra. Ho scritto SINISTRA e non (ripeto NON) SINISTRO.